Sunday, 16 February 2014

Una mente prodigiosa

La mia e' senza dubbio una mente prodigiosa.

Ieri notte, senza una ragione scatenante a me nota, mi sono rassegnato al sonno gravato di malinconia e sfiducia infinite, ed i ricordi collaboravano in perfetta coordinazione all'idee, e la condanna ad un'infelicita' perenne, densa, cupa era pronta per essere pronunciata da un giudice inflessibile.

Poi e' arrivato il sogno, equanime ed assoluto, e al risveglio ero rigenerato.

L'incontro, questa volta, e' stato con Ezio, uno degli ultimi grandi generali dell'Impero.

In una tenda spoglia di ogni abbellimento, nel cuore dell'accampamento di una Legione intimorita dall'orda famelica, attendiamo assieme l'alba, l'imminenza dello scontro.

Ci consultiamo a vicenda.

Noi non soccomberemo ai barbari.

Ne siamo certi, e non devo vivere la battaglia, il tributo odioso e necessario alla morte, per conservare al risveglio l'effetto anodino ed inebriante della vittoria.

Che buffo.

Per anni il sonno replicava le fantasticherie del giorno, e contribuiva cosi' al mio malessere.
Ora viceversa ne contrasta l'influenza, e nell'unico modo possibile: andando oltre l'improbabile, evocando l'impossibile.

Di questo rimedio momentaneo godo spesso, anche se per pochi istanti: esco dal letto e gia' si dissipano le atmosfere eroiche, eteree dei miti e degli ideali.

Una giornata difficile si alterna ad una notte inesistita, e tuttavia la trama non puo'  fare a meno dell'ordito, e cosi' compongo la mia esistenza.

2 comments:

  1. Strano mosaico per le tue giornate Gio, ma ognuno tesse la sua tela giornaliera come meglio crede!
    Serena serata....

    ReplyDelete
  2. "Non so piu' cosa son cosa faccio ..."
    ;-)
    Ciao Nella!

    ReplyDelete