Tuesday, 25 February 2014

Sognarti


Stanotte ti ho sognato, Chiara.

Che delusione ... non ho sentito neppure l'istinto di provarci, di metterti le mani addosso, di sfilarti vestitini gia' succinti ... e dire che sono convinto che se sei venuta a trovarmi nella dimensione onirica e' perche' poco prima di addormentarmi avevo gustato la bellezza e la sensualita' provocantissima ed un po' snob di una donna che esibiva la postura, il taglio di capelli, l'aria per meta' corrucciata e per meta' impaziente che da sempre, nell'immaginazione, sono tue rappresentazioni.

Macche' ...

Leggevi pagine del tuo diario, Chiara.

E le parole, per una volta mie e tue assieme, erano sublimi, seducenti, altissime ... capaci di perfezionare ogni incompletezza, di confondere i sensi, di sedimentare nell'anima e infondervi una vitalita', una consapevolezza nuova.

E' stata una notte speciale, non credi?

6 comments:

  1. Gio, credo che questo post voglia una mia risposta.
    È così evidente che in ciò che scrivi (su di me) e in ciò che sogni (appunto) non ci sia il minimo corrispettivo con la realtà, con me, con quello che sono io, con un benchè minimo riscontro col vero... che è dunque estremamente palese che le tue parole non siano affatto rivolte a me. Ma a te stesso.
    Non lo dico con rammarico, né con risentimento, in realtà, questo sentirmi completamente distante dalle rappresentazioni che fai è per me un conforto.
    Detesto che si parli di me. Ma qui per fortuna io non ci sono.

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    1. In realta' Chiara non c'e' bisogno di nessuna risposta, te lo giuro, anche se ho messo il tuo nome.

      Io qui declino ogni responsabilita': l'ho sognato, mi e' piaciuto, se un domani potro' ricordarmene rileggendolo so che mi piacera' ancora.

      Ben poco esiste - e tuttavia mi convinco sempre piu' che i benefici al pari delle maledizioni siano spesso frutto di immaginazione, fraintendimenti, incomprensioni.

      E' un limite?
      E' una risorsa?

      Ho smesso da tempo di domandarmelo: quando riesco a godere di queste coincidenze, nelle quali hai ragione, Chiara, come Alice, Adriana, Vera, e' un nome che definisce non una donna ma un'idea, necessariamente aliena a questo mondo, gioisco, altrimenti ... beh, altrimenti peno, in attesa che un'ulteriore inganno torni ad intossicarmi.

      La mia e' un'esistenza paradossale: sono il piu' superficiale degli uomini, e tuttavia traslato da fattori esterni gia' in profondita'.

      Solo una cosa e' autentica, residuo esatto della realta' non del tutto filtrata da sogno o incomprensione: il tuo talento.

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  2. Direi di sì. Quello che l'anima condivide il corpo non potrà mai nemmeno "sognarselo" ;)

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    1. Non sono sicuro che sia qualcosa di cui andare fieri, forse dovrei invece preoccuparmene, ma lo devo pur dire: i miei sogni sono migrazioni!

      E la cosa che piu' mi sorprende e' che a causa di un intontimento del senso critico davvero io percepisco una perfezione anche mentale che non so neppure sfiorare da sveglio.

      Ciao :-)

      Gio

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  3. Possibile che siano ancora in pochi a conoscerti Gio?

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