Friday, 21 February 2014

Prolegomeni

Sono esausto, e non solo perche' e' venerdi, e chiudo una settimana orribile al lavoro.

Oggi ho pensato al concetto di 'esplosione combinatoria'.

E' li che sono state risucchiate le mie energie, sai?


Per le persone normali, e credimi, c'e' poco quanto un corpo sano ad avvicinare a questo concetto, le relazioni sentimentali sono quasi monodimensionali.

Cosa conta, dopotutto?

L'attrazione fisica.

Ti prego: evitami l'ennesima lezione teorica, non essere didascalica con me, non citare casi leggendari e non appropriati, perche' e' ingiusto pretendere da me un talento ancora piu' eccezionale della deformita', e se uno e' riuscito dove io fallisco c'e' altro, che io non posso replicare, in aggiunta alla buona volonta' a discriminare.

E poi ... io amo la bellezza, lo sai.
Per me, che non ho avuto esperienze felici, e' la bellezza il balsamo, non un affetto mai esperito, un contatto neppure immaginato.

Quando si incontra un'amante potenziale ci si misura a vicenda.

Si esibisce il corpo, si sfiorano avambracci, spalle, si osservano palpitare sotto camicette scollate seni desiderosi d'attenzioni, si sbircia quanto possibile cosce e pizzi.

Poi un giudice monocratico decide: se entrambi sono attratti, e' fatta, ed in poco tempo, per un po' di tempo, ci si frequentera', si avranno segreti, ci si scopera' a vicenda.

E' cosi', ogni giorno, per milioni di inconsapevoli privilegiati.

Sarebbe cosi' anche per me, superficiale ed ottuso al pari del frequentatore medio di discoteche, se non fosse che non c'e' mai comunanza d'intesa.

Non li conto gli insuccessi.

Sono tutto fuorche' uno che non ci ha provato, credimi.

Che ruolo gioca l'esplosione combinatoria?
Dove interviene?
Perche' mi priva di ogni energia?

E' semplice: appurato che l'approccio monodimensionale non funziona, mi illudo che l'algoritmo sia piu' complesso, e che per accedere ai merletti delle signorine si possa far affidamento ad altri attributi.

Se escludo il contante, quello funziona sempre ma produce risultati parzialissimi, posso considerare, ed ovviamente sto semplificando moltissimo, la cultura, scientifica od umanistica, il carattere, fermo o gentile, il gusto artistico, classico o moderno, le abitudini, amante dell'aria aperta o sedentario ... e cosi' via.

Ad ogni combinazione possibile, fisico, gentile, classico, sedentario, associo almeno qualche tentativo prima di convincermi che sia inutile, povero, indesiderabile.

Quindi, inizio da capo, cambiando qualcosa: fisico, fermo, classico, sedentario, ed ancora uno, due, tre approcci.

Ogni volta e' fatica.

Non conto piu' il numero di chi sono stato.
E bada bene: non ho mai, MAI mentito.
Ogni volta e' stata preceduta da un intimo conflitto, poi un cambiamento, doloroso quanto l'intervento del chirurgo che, per curare un male, smuove organi, stira fasce muscolari, rimuove cisti.

La creatura mite, timida e riflessiva che ha amato Silvia si e' trasformata nell'uomo brillante, frivolo e colto che ha fatto la corte a Donna.

Adesso sono esausto, e riemergono, e pretendono identiche cure le infinite entita' che sono stato.

Sono confuso, anonimo, perduto, perfino incattivito.

Solo una cosa mi consola: ho perso pochissimo in questa degenerata rincorsa, perche' solo l'amore conta davvero, ed io non l'ho mai sentito.

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