Sunday, 9 February 2014

Pensieri



Sono gelide e ancora lunghissime, le notti.

Patisco durante il giorno, in attesa dell'autobus, appena giunto in ufficio, durante il lento ritorno la sera a casa, appesantito dalle buste della spesa, le aggressioni del freddo, e cosi' da tempo ho aggiunto, ai due piumoni che solitamente mi seppelliscono sotto il loro peso, un'ulteriore coperta, un panno morbido e spesso, un'ampia pezza di cachemire, regalo di una vecchia zia preoccupata e premurosa per quel suo nipote perduto.


Capita che mi svegli nel cuor della notte accaldato e scosso da brividi.

Il sudore che bagna la canottiera, il sussultare della cassa toracica, atlante grinzoso che ha per direttrici profonde cicatrici, la preoccupazione di prendermi un malanno ... tutti questi sono effetti collaterali che accetto di buon grado, se la cura, il balsamo, la tossina, e' il sogno d'amore.

Chiama pure 'masturbazione sentimentale', questa febbre dolcissima che, ormai ne sono certo, mi prescrivo ogni volta che m'addormento avvolto in quel plaid.

Manipolato dal sogno, quel sudore non e' mio, ma nostro, e ad inumidire la pelle non e' l'effetto termico di una copertura eccessiva, un'insufficiente aereazione, la naturale saturazione di un ambiente impermeabile, ma la vicinanza, il contatto, il combaciare perfetto di due corpi nudi, la loro alchimia segreta.

Cosi', e cosi' solamente giungo a sognarti, amore mio.

Perfino le contrazioni violente ed irregolari dell'orgasmo, per tanti anni commentate da mugolii o gridolini di piacere, ora sono mute, perfezionate dalle labbra con mille baci, anziche' con suppliche o buffe oscenita'.

Ma se affido ad una dimensione che non e' interamente soggetta alla mia volonta' il compito di realizzare un assurdo, che ben mi guardo dal lasciar dominare pensieri vigili, in prima persona mi spendo per fare di un giorno qualsiasi un'occasione di condivisione.

...

Nell'adolescenza, nei primi anni di questa maturita' appesantita da disegni di morte, per scelta e senza scampo, sono stato riflessivo, solitario, taciturno.

La mia ricompensa e' oggi, e' scoprirmi affine a chi, per delusione, talento o noia, si e' allontanato egualmente da quello zoo dove sostano i mediocri, i pavidi, gli egocentrici graziati continuamente dall'infinita stupidita' del gregge.

Ogni piccola scoperta e' preziosa, se riusciro' a condividerla.

Cosi' ha senso seguire il fiume all'imbrunire, e inzupparsi gli stivaletti in una pozzanghera fangosa, dondolare di fronte ad un'insegna scolorita che indica la direzione del passato, scaldarsi alla luce di mille finestrelle, miniere d'oro in quel massiccio accidentato che e' la citta' addormentata.

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