Sunday, 23 February 2014

Pensieri (disarticolati) sull'amicizia

[Seguono pensieri disarticolati ed in costante revisione]

Neppure l'amicizia piu' intensa e sincera puo' disinnescare, sventare, risolvere i pericoli incombenti, le minacce possibili, i problemi strutturali.


In questo senso credo di poter dire che l'amicizia misura soprattutto i nostri limiti, ai quali ci eleva solo per esserne respinti.

Un'impotenza maligna costringe, nell'attimo in cui vorremo poter essere d'aiuto, a ruoli di comparsa.

Ma allora ... se non e' un utensile, se non provvede a districare situazioni ingarbugliate, cos'e' l'amicizia?

Provo a rispondermi lasciando che la mente evochi senza sollecitazioni ragionate ricordi ed immagini disgiunti tra loro, che l'intuito, o cio' che presiede alla sintesi, cerchera' poi di allineare lungo una singola definizione.

Istinto e ragione ... a nessun altro demone so affidarmi.

Nella mia vita, per istinto piu' che per intendimento, ho collezionato esperienze, non francobolli o lattine di birra.

Ho trattenuto moltissimo, e spesso cercavo una coerenza, una legge interrogabile, attendibile, certa che contemplasse in un unico meccanismo la varieta' tanto screziata e multiforme che mi inghiottiva o rigettava.

I mastini dell'esistenza, indifferenti e feroci, imprevedibili e bizzosi, sanno isolarci da chi amiamo con precisione chirurgica, istantaneamente: la malattia, la solitudine che insegue fino all'incubo, l'incognite capaci di offuscare ogni lucidita' aggrediscono quell'intimita' cui genitori, amici, amanti possono accedere solo da agenti protettivi, comprensivi, tutt'al piu' complici ... ovvero
inadatti per tutto fuorche' assistere impotenti o condividere passivamente.

Osservo il mondo da un punto di vista parziale, e tuttavia privilegiato.

Non so cosa sia l'amicizia, ma forse so perche' mi rasserena la vicinanza di quelle pochissime persone cui mi conducono le riflessioni solitarie, i sentimenti incompiuti.

E' dolce, e' quasi commovente trovare nell'altro la parte piu' tenera e fragile di se' stessi, ed una bellezza unica, irripetibile, ineffabile e sublime che disconosce e disperde cupidigia o avidita'.

E' indulgente, l'amicizia.

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