Tuesday, 7 January 2014

Ti avverto ...

Ti avverto ...

Qui si parlera' ancora di sesso.

Sesso spinto, allegro, consapevole, forbito, luridissimo.

Un po' porno a volte, troppo melenso altre ... e teatrale quando occorre, e spericolato, divertente, buffo quanto possibile.


Raccontero' di trovate ardite al punto da far arrossire Sasha e Heather, di intrecci sensuali tanto lavorati da incuriosirle come gattine gelose, farne adolescenti impazienti di poter mettere in pratica anche loro certi giochi, assurde messe in scena, inedite combinazioni di ingredienti erotici.
 
Saprai di carni che mollemente si aprono alla penetrazione, della morbidezza rosata che cinge il corpo rigido, di armonia di membra che combaciano alla perfezione, di amanti comunicano facendo a meno della parola.

Sentirai risatine, gemiti, preghiere pruriginose, imperativi categorici.

Un'amante esausta per uno sforzo prolungato non smette di essere oscena, quando sudata ed eccitata, interrompendo un'attimo l'ardore per fermarsi a riprendere fiato non trova di meglio che sedersi sul suo uomo ... allo stesso modo sara' qui: ogni concessione ad un attimo di riflessione non si allontanera' dallo scandaloso, dal proibito ... semplicemente sara' staticamente lussurioso.

Dell'incanto che le donne sprigionano dentro di me non devo piu' convincerti: e' evidente in centomila pensieri, nei sogni lascivi e romantici, nei progetti di conquiste, baci, scopate impetuose e dolci carezze, nella pratica attenta di tecniche sempre piu' raffinare per sfilare mutandine, slacciare reggiseni, solleticare il desiderio, fottere e fare l'amore.

E' pero' forse saggio commentare sul mio temperamento.

E' facile immaginare, per un simile innamorato delle femmine, per un tale affamato dei loro corpi, un'accondiscendenza totale, la spina dorsale di una mammoletta, lo spessore di uno zerbino prono di fronte ad ogni sottana.

Nulla di piu' lontano dal vero.

La donna piu' affascinante di questo mondo, una figliola capace di mandarmi in bambola con un broncio, una ninfetta in grado di farmi girare la testa per un 'si' svaniscono alla minima manifestazione di cattiveria, e non c'e' seconda possibilita' di essere pusillanimi con me, che' alla prima gia' ogni creatura e' obliterata, e tutta la fascinazione spazzata via dal disgusto.

Cio' detto, io le amo.

Pensavo di non continuare il breve incipit di ieri ... ma ho cambiato idea.

Affidato alle indecenti lusinghe del dormiveglia, ho gia' immaginato una breve introduzione per dare volume a questa femmina gaudente, vivace e giustiziera ...

E se mi dara' carta bianca io denudero' qui la mia idea, perche' anche tu possa conoscere che puo' essere una femmina.

In perfetto accordo con tutto questo, scrivero' poi di malattia, solitudine, oblio, e di nuovo insistero' sull'amicizia, quel lume che tremulo ed incerto che sottrae all'ombre, per renderle evidenti all'animo, tante spigolature, tanti mali, infiniti lutti, e che tuttavia non smette di scaldare i nostri cuori.

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