Saturday, 4 January 2014

Spunti per racconti fantastici

Ieri notte, prima di chiudere gli occhi ed abbandonare alla mercè dell'incoscienza le preoccupazioni, ho pensato ad Adriana, alle incertezze che anneriscono il mio futuro, alla mediocrità che mi tratterrà lontano dalla realizzazione di tanti desideri, ai problemi di salute cui finirò vilmente per dare colpa di tutti i fallimenti che collezionerò.

Che bello poter mandare tutto al diavolo, e potermi permettere di scrivere senza il bisogno di pubblicare per vivere, di viaggiare senza necessità di meta, di studiare solo per conversare dottamente con le belle donne che conosco.

Dal momento che devo sudare ogni centesimo, e che le mie sostanze sono appena sufficienti per permettermi una vita dignitosa, mi accontento di immaginarmi protagonista di racconti fantastici.

Ecco allora che non sono più il Dr. Gio, Ph.D., ma X, infallibile e misterioso come il Conte di Montecristo, volubile e distratto come un poeta, fragile solo nell'intimo, temibile nell'esteriorità.

(non curo alcun aspetto di questa pagina, chè sono stanco e dopotutto ad Adriana basterebbe così!).

X è un essere dotato di alcuni poteri sovrannaturali.
Tra le altre cose, X è in grado di teletrasportarsi.


Diversamente da tanti eroi dei fumetti tuttavia è ben lungi dall'essere potente a tal punto da essere o poter essere indifferente o indipendente dal destino del mondo.

Di più: X è mediocre come tanti uomini, insaziabile fino all'egoismo ma capace di pentimento, preda di euforia quanto di depressioni, desideroso di gloria e bisognoso di attenzioni.

Per anni ha usato i suoi poteri per arricchirsi ... ma questo abuso gli è solo servito per saggiare la vacuità del denaro, incapace di comprare ciò che può soddisfare una mente contorta dalla vastità dei propri progetti ed un corpo infiacchito dall'eccesso di lusso.

Un bel giorno il presidente degli USA se ne sta solo soletto nella sala da bagno della White House.


Finite le abluzioni, Mr. President esce dalla doccia e si trova innanzi X che serafico gli sorride, porgendogli l'accappatoio presidenziale.

Non c'è tempo per il minimo scambio di battute: un attimo e scatta l'allarme.

Quando arrivano gli agenti dei servizi, tuttavia, nella sala da bagno c'è solo Obama, e nessun altro.

Interrogato dal personale di sicurezza, Obama sicuro di sè fornisce tutti i dettagli del caso, ma la tranquillità dell'uomo più potente del mondo è messa in crisi dal rapporto della CIA, che esclude categoricamente che un intruso sia potuto arrivare fino alla sala di bagno presidenziale, e soprattutto che abbia potuto scappare senza lasciar traccia di sè.

Passano i giorni, ed Obama è innervosito, incredulo, scosso ... e muto quando, uscendo una volta di più dalla doccia, si ritrova una volta di più X di fronte.

'Spero che questa volta vorrete ascoltarmi, Mr. President', sussurra X.

Come non detto: in un nanosecondo Obama richiama a sè i gorilla della CIA, che in due nanosecondi, sfondando la porta, accorrono in suo aiuto.

Di nuovo: nessuno.

Silenzio imbarazzante in sala ...

Sotto forma di accuratissimo controllo oculistico, un'approfondita visita delle facoltà mentali di Mr. President viene organizzata dagli alti papaveri della White House.

Tutto nella norma: riflessi, visus, TAC.

Insomma, avrai capito dove voglio andare a parare: Obama, che non è un demente, capisce che non può permettersi di non rischiare oltre, pena il pensionamento anticitato, forse l'internamento in un manicomio.

E così, alla terza apparizione di X, non urla, non sbraita, non chiama soccorso.

Ascolta.

Ed X parla, e spiega come un gentlemen agreement potrebbe soddisfare entrambi.

Detto fatto: X ottiene quello che vuole, una cattedra ad Harvard, dipartimento di Studi Strategici, ed Obama un consulente eccezionale ma non del tutto sottomesso e che non teme minacce, in grado si di individuare la locazione esatta di terroristi, trafficanti, criminali d'ogni genere, di prelevarli ovunque questi siano e consegnarli a Mr. President ed ai pochissimi agenti che conoscono il patto segreto, ma che raramente si accontenta di collaborare per sola gloria.

Tra alti e bassi, tradimenti e eroismi, doppiogioco e riscatti, X prende parte ai grandi eventi, agli scandali, alle tragedie del suo tempo.

Mi piacerebbe moltissimo lavorarci sopra con Adriana ...
Le ho scritto una mail, ma dubito la cosa andrà in porto.

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