Wednesday, 1 January 2014

Rapsodia


Un'amica si dice sorpresa dell'ignoranza maschile in merito ai meccanismi, agli intrighi, ai giochi che sottendono al piacere femminile.

"Solo il 30% delle donne", mi spiega citando una fonte a suo dire autorevole, "raggiunge l'orgasmo grazie alla semplice penetrazione".

"Per le altre", aggiunge, "godere richiede la stimolazione diretta  del clitoride", il che si traduce spesso in masturbazione durante l'atto sessuale, visto che il partner, qui intendo l'uomo, raramente si prende cura di questo bottoncino prezioso e misteriosissimo.

Pare sia opinione diffusa, tra gli uomini, che il gesto della donna che, nel bel mezzo della scopata, con le dita inumidite di saliva si massaggia la fica, sia irrispettoso, sporco, da depravate.

Non metto in dubbio le sue parole, in tanti anni ho imparato a conoscerla, e tuttavia resto piuttosto sorpreso.

E' follia ... follia ti dico!

Ogni volta che ci è capitato io l'ho interpretato come un cedimento sotto il peso della passione, come l'apicale istante in cui lei ha sentito di essere vicina al piacere, e privata dal nostro ardore ormai di ogni inibizione ha voluto condividere con me le sue emozioni, i desideri selvaggi ed altrimenti osceni.

E' più difficile spingere da dietro se lei non poggia più sui due gomiti, ma sapere che si sta avvicinando il momento in cui godrà, spesso alle carezze segue più vigore nel movimento del suo bacino, che preme indietro perchè sia più profonda e ruvida la penetrazione, aggiunge alla foga del momento un non so che di straordinario, inebriante, orfico.

...

Amo talmente tanto le donne che ho soprattutto cercato d'esser per loro qualcosa di diverso da un confidente, un amico, un mentore.

Ho sempre ritenuto facili, banali, assemblabili a partire da elementi a buon mercato i migliori consigli, le sagge raccomandazioni, le prescrizioni ben ponderate.

Nessuna delle teorie che ho costruito per loro porta davvero il mio nome: sono anonime perfino quando articolate, fredde per quanto premurose.

Per questo motivo ho bramato su tutto significare per loro qualcosa di incomprensibile, indomabile, irripetibile.

"In una rapsodia di voci sconnesse" metto così assieme poesia, intuizioni, lussuria, follia, e mi illudo che almeno uno di questi elementi per lei, per te, sia riconoscibile in ogni istante come esclusivamente nostro.

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