Saturday, 25 January 2014

Rainy Day

Giornata piovosa, oggi, e ricca dell'ozio in panciolle di chi e' capace di lazzaroneggiare impunemente per ore ed ore.

Ho girovagato a lungo ma a piccole tappe: soste ne consumo diverse se la pioggia e' birichina, e complotta con un sole che va e viene, e sembra davvero a libro paga di diabolici gestori di caffe' e scaltrissimi proprietari di ristoranti.

Nel caffe' dove ho scattato questa foto suonava un jazz allegro e tuttavia tranquillizzante, per nulla invadente, ed ai tavolini erano soprattutto intenti nella lettura i clienti.

Mi sono rammaricato di non aver portato con me il libro che ### mi ha prestato, e che conto di finire prima del nostro prossimo incontro.

Lasciato freddare un poco, ho poi bevuto in fretta il cappuccino: iniziava a farsi tardi, e volevo sfruttare le ultime ore di luce per sgranchirmi le gambe.

Per la prima volte da mesi, i mesi del problema all'occhio, sono tornato finalmente a camminare un po' per boschi, sentieri scivolosi, accidentati, li dove e' piu' facile cogliere i mutamenti del nostro animo.

Un imprevisto, il fiume in piena ha invaso il ballatoio che l'accompagna per un lungo tratto, mi ha obbligato ad esplorare un quartiere che conosco poco, e che sorprende perfino in una citta' che in quanto a varieta' offre molto in ognuno dei suoi districts.

Sedute attorno a l'unico tavolino di un locale un po' sgangherato, deserto in nell'ora a meta' collocata tra  quella del pranzo e quella del the, erano a chiacchierare amichevolmente due donnone grossocce ed allegre.

Avrei voluto fotografarle, ritrarne la bellezza, disinteressata e sopravvissuta grezza alle tensioni della giovinezza ormai da tempo sfiorita, ma inevitabilmente la percezione di un occhio esterno avrebbe messo in giudizio, forse sotto giudizio, quelle donne che in troppi avrebbero trovato semplicemente obese e sfatte.

La stessa bellezza l'ho ritrovata piu' tardi, risalendo verso il centro, in una coppia di anziani.

Dopo aver parcheggiato, oooh quasi andando a sbattere contro un'utilitaria, un vecchietto non troppo arzillo e abbastanza sbilenco e' uscito come un fulmine dalla sua vettura.

Girando attorno all'automobile, piuttosto precariamente, ha raggiunto la portiera del lato passeggero.

L'ha aperta alla sua signora.

Moneta di scambio: nulla di osceno o triviale.

Ad aspettarti, a compensarti, quando sei ormai vinto, e' solo la gioia di un 'oh, grazie caro'.

Tornavano ad illuminarla le luci della sera, e la citta', di giorno autentica e spettrale, scura del colore delle mattonelle annerite dai secoli, in comunione costante ed evidente con la sua storia tormentata, si faceva scintillante, sofisticata, vistosa come una bella donna che e' stata un po' troppo esuberante con il trucco.

Sono entrato in un paio di bei locali per uscirne immediatamente: chiedevo solo informazioni circa l'orario d'apertura domenicale, perche' chissa', magari un giorno io e ### li passeremo qualche ora assieme.

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