Tuesday, 28 January 2014

Preoccupazioni


Ci preoccupiamo del conto in banca, del lavoro, del titolo ...

A comportarci cosi' sono in molti ad insegnarcelo, non e' vero?

Maestri, genitori, colleghi ...

Fanno bene, ne sono convinto, ma solo se non limitano a questi spiccioli l'ardore dei loro ammonimenti.

Dell'insegamento cio' che afferisce al racimolare, all'ingrasso della cambusa, alla manutenzione della salmeria, e' la parte piu' triviale, ovvia, monotona.

Sono impartite direttive inequivocabili per tutti quegli ambiti in cui una relazione d'ordine, ovvero la distinzione facile tra 'minore' e 'maggiore', permette di definire 'peggiore' e 'migliore' automaticamente, senza che intelligenza o intuito siano richieste se non per pesare un saldo, misurare la superficie di un ufficio, leggere un 'prof' a fianco di un 'dott'.

Tutto cio' che sfugge alla banalita' monodimensionale e' sospetto, ambiguo, sfuggevole, materia ben piu' complessa e ricca che non l'aritmetica.

Va bene, va bene, va bene ...

Continua ad accumulare, non foss'altro per la liberta' che entro certi limiti la ricchezza garantisce, e datti da fare per arricchiere  il tuo CV, e abbellire titolo formale.

Io stesso consulto ogni mese il saldo, passo le giornate a far conti, ad intessere rapporti lavorativi con professoroni e master students.

Non basta.

Anzi, e' tutto superfluo se manca la capacita' di contenere l'emozioni squassanti, i picchi di gioia, gli abissi di tristezza, e quei fremiti, quei sussulti che tutto legano assieme.

Al tuo cospetto ogni cosa e' chiara, evidente, finalmente necessaria.

E' questo oggi il desiderio: apprendere dei sentimenti umani quanto piu' possibile, esserne travolto per goderne la violenza, e tuttavia saperne emergere non relitto, ma uomo sempre capiente e vigile.

Devo partecipare alla follia ed alla passione che l'anticipa o fugge, devo comporre il presente cogliendo nel passato, ed attendere il futuro con rinnovate angosce e assurdi desideri.

Posso farlo, ne sono convinto.

Mi tutelano le attitudini dell'intelligenza, sono analitico, freddo, calcolatore, temo i trasporti del cuore, la debolezza di carni asfittiche, mi affido all'immaginazione, confido in quella di chi mi e' accanto.

Sono gia' in cammino: la mia ricerca sara' dell'anima e del corpo.

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