Sunday, 12 January 2014

Pensieri


Mi riapproprio del talento di questo corpo, se scopro che l'ossa oblunghe e fragili, sottili, incrinate dalla forza di gravita' e aggredite dall'osteoporosi, i tessuti lassi che non sostengono la pressione del sangue, il pallore del viso sciupato, testimone di infinite inquietudini, avvicinano al tuo cuore, introducono ad una dimensione d'affetti, confidenze, intimita'.

E' da lungo tempo che valuto teoricamente l'espressivita' e l'accezione di un corpo, di ogni corpo, perfino del mio.

Oggi so per certo che la forma ha concorso alla definizione dell'animo, ed ogni attributo di cui il male mi ha dotato alla trasfusione di emozioni violente e sublimi meditazioni con chi ho conosciuto e amato.

Non sono caso le confessioni segrete, hanno una causa prima le condivisioni sussurrate.


Ho masticato l'anima perche' sminuzzata dilagasse in ognuna delle mie pieghe, e non lasciasse avvizzire il residuo che sono stato.

Cosi' la massa deforme, pungente e rugosa, destinata un giorno qualsiasi a soffrire e raffreddarsi, e' piu' che un contenitore ammaccato.

E' equivalente alla mia vita*.

*I miei contatti con le arti barbare mi hanno indotto a ritenere che ogni razza si limita a determinati soggetti, a determinate esperienze tra tutte quelle possibili; ogni epoca, per di più, opera una cernita tra le possibilità offerta a ogni razza.

In Egitto, ho visto dèi e re colossali; al posto dei prigionieri sarmati, ho trovato bracciali che ripetono all’infinito lo stesso cavallo al galoppo o gli stessi serpenti che si divorano l’un l’altro.

Ma la nostra arte (quella dei Greci, voglio dire) ha preferito attenersi all’uomo.

Noi soli abbiamo saputo mostrare in un corpo immobile la forza e l’agilità ch’esso cela; noi soli abbiamo fatto d’una fronte levigata l’equivalente d’un pensiero.

Io sono come i nostri scultori: l’umano mi appaga. Vi trovo tutto, persino l’eternità.
 M. Yourcenar, Memorie di Adriano

4 comments:

  1. Perché, nonostante tutto, tu credi nell'umano valore. La mia vista ne è offuscata da tutti gli scempi che esso stesso sa creare.

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    1. Non demordere proprio adesso!

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  2. Credi più tu nel mio presente, non che io :)
    Oh Gio, sogno il tuo camino...

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  3. Conosci la strada, e quella porta e' aperta anche quando io sono lontano, lo sai bene :-)
    Non e' facile, Sarah, ma non sara' sempre cosi' dura.

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