Friday, 3 January 2014

Pensieri confusi

Presto dovrò tornare a dedicarmi al lavoro, ed allora con troppa foga, sentendomi assediato, raccolgo gli ultimi pensieri.

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Alle lettere affidio la custodia di ciò che sono e sono stato.

Dell'anima non esiste testimonianza altrettanto fedele di quelle cui noi stessi diamo vita: le immagini, ad esempio, catturate dall'occhio di un osservatore esterno benchè imparziale impongono posa, contegno, teatralità, e ritraggono solo da lontano la condizione intima e solitaria, svilita dall'abbandono di ogni parvenza scenica, tutta concentrata su un pensiero, modellata da preoccupazioni segrete, deformata da mali conosciuti a memoria e quasi necessari.

Neppure la semplice lettura, se vissuta passivamente, anche se altissima proiezione su noi stessi di esperienze altrui, può convincere appieno della vastità degli orizzonti di ogni singolo essere umano.

La nostra unicità non può essere espressa da altri che noi stessi, solo da una nostra opera di traduzione avvicinata.

Io, che non ho nessuna dimestichezza con alcuna forma d'arte, quasi disperatamente mi sono affidato alla scrittura, costringendo nello spazio angusto di una funzione puramente pratica esigenze spirituali, irrequiete, infelici, indispensabili.

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Bisogna imparare a scrivere in fretta, si deve saper scrivere prima del termine necessario all'apprendimento delle norme di buona educazione.

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Sono intimamente convinto che la scrittura introduca alla conoscenza intuitiva dei meccanismi che regolano i moti intimi propri dell'animo umano, tanto intricati da non poter essere analizzati dai pur sorprendenti strumenti tecnici del medico o dell'analista.

Non si completa mai la conoscenza di noi stessi, troppo spesso turbati dall'imprevedibile, e tuttavia benchè intrinsicamente imperfetta questa attività cui si finisce per dare un nome ed associare un volto, è sensata anche se eminentemente personale, solitaria, esclusiva.

2 comments:

  1. Qualsiasi considerazione, per profonda che sia, oscilla tra l'apparente campo ristretto della logica ed il più vasto ambito dell'irrazionale con le sue pulsioni, sentimenti ... amore. Nulla, a mio avviso, riesce mai ad avvicinarsi ad una ipotesi credibile sul mistero dell'esistenza. Non conoscendone il fine, mi par vano anche tentare di definire il bello e brutto, buono o cattivo, Alla fine, con il disincanto degli anni, mi pare talvolta di riuscire a spiegare ogni comportamento dell'individuo, sia pure talvolta eccelso ed ispirato (arte) quale riflesso condizionaoi (pavloviano) ad uno stimolo esterno, effetto di una causa, reazione ad un bisogno, esecuzione di un programma.
    Trovo che, in mancanza di un preciso e credibile senso della vita, ogni cosa accada per interesse ovvero per mero disperato procacciamento del proprio piacere e benessere che possa mitigare la schiavitù dell'esistenza, per il lavoro, il sesso, la salute etc. Brutto con brutto e bello con bello, laureato con laureato, ricco con ricco. povero con povero. Un contratto di scambievole assistenza e vicendevole profitto. Questo a me sembra l'amore comunemente inteso.
    A che serve far figli se non puoi mantenerli bene? Eppure continuiamo a farne e diventeremo presto 10 miliardi di individui. Come stare in mille su un autobus.
    Bisognerebbe imparare presto a saper scrivere per dire bene e meglio quel che si prova. Ma poi a che serve esprimersi benissimo per raccontare i propri problemi ed esternare i propri fardelli? Come fai a spiegare che magari hai voglia di scopare e non puoi farlo perché quasi sempre non c'è l'altrer con cui farlo e condividerne la passione? Fai bene a raccontare della voglia di sesso e di bellezza femminile e di bambini giocosi ed innocenti. Trovo siano le poche ed uniche cose per le quali val la pena d'aspettar il tempo. Ciao.

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    1. A volte, hai ragione, sembra davvero che non serva a nulla.
      Anzi ... a me non è proprio mai servito :-)
      Però se già mi illudo che le mie parole possano accompagnare chi amo lungo il loro cammino ... sto meglio, vivo in qualche modo.

      A presto Gianni, è sempre bello leggere le tue parole!

      Gio

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