Sunday, 19 January 2014

Alice!



Passeggiavo per la citta', nel gelido pomeriggio di sabato.

Uscendo con null'altro che l'intenzione di fare pochi acquisti per contrastare meglio il freddo, l'idea era quella di tornare in fretta a casa per scaldarmi con un po' di miele, qualche biscotto, una tazza di latte, non sono riuscito a resistere alla tentazione di seguire il lungo viale, che la nebbiolina della stagione addobbava di mistero, evocando atmosfere fiabesche e perfino un po' romantiche.


Di li, pensavo tra me e me, sarei poi potuto comunque entrare in una delle botteghe del quartiere per fare provviste, ma di nuovo, al bivio, ad ogni bivio, mi lusingava la promessa di un'incognita, e cedendo ancora una, due, tre volte mi sono ritrovato ad attraversare isolati trasandati ed un po' malfamati, spazi austeri di centri conferenze, deserti e purificati dal silenzio del sabato, cantieri malamente transennati, ferite aperte nel cuore della terra, immense e intorpidite da una sorta di anestetico.

Ho sfiorato con le dita l'acqua del canale, osservato da lontano due innamorati appollaiati su una panchina, ed ancora girovagato un po' qua e la.

Conosco abbastanza bene la citta' da poter sovrapporre nomi a me conosciuti a quelli impersonali e troppo altisonanti della toponomastica.

Quasi tutti mi parlano di Alice.

Di piu': quelli che ancora sono orfani, un caffee' scovato per caso nell'incavo di una piazzetta semi deserta, una scalinata vertiginosa che precipita dalla collina verso il mare, un angolo di verde dove gia' si sarchiano le prime aiuole, un negozietto di libri rigorosamente polverosi, sussurrano un solo nome: il suo.

Com'e' strana l'amicizia.

E' una creatura che non conoscevo, sai?

O forse strano sono io - e di me stesso ignoravo la natura.

Quale che sia la verita', mi sento alleggerito enormemente.

Non pesa la mancanza della carne, dal silenzio d'amore non mi sento minimamente afflitto.

Sbrigare di tanto in tanto certe pratiche con una prostituta, soddisfare meccanicamente certe curiosita', dare corpo a desideri dopotutto semplici, non mi e' mai sembrato cosi' sensato, utile come lo puo' essere un'alimentazione sana, innocuo quanto barare a carte quando si gioca in solitario.

2 comments:

  1. Eccomi, Gio! Non sto molto bene.
    Sono passata per un saluto! :)
    Un bacio.

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    1. Ti ho pensato, Silvi.
      Brutto questo freddo, non e' vero?

      Un caro saluto

      Gio

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