Saturday, 28 September 2013

Ci sono libri ...


Ci sono libri che non si dovrebbe finire ne' di scrivere ne' di leggere.
In questa categoria, apicale e' "L'idiota" di Фёдор Миха́йлович Достое́вский.

Friday, 27 September 2013

Art and Science




Per vie traverse ho saputo che presso una delle tanti sede distaccate dell'Universita' si sarebbe tenuto un incontro, informale, aperto a tutti, su 'Art and Science'.

Figurati, per uno come me, ancora curioso piu' di un gatto di 'tutto cio' che e' umano', e' impossibile resistere, per quanto mal di schiena e stanchezza possano complottare a mio danno, quando a chiamare sono i punti di contatto tra 'Art and Science'.

Wednesday, 25 September 2013

Tu non hai idea!



Tu non hai idea di quanti pensieri profondissimi, quali intuizioni mirabolanti o immagini evocative vanno perse alla fine di una dura giornata di lavoro.

Anche oggi il mal di schiena mi ha distratto dagli impegni quanto dagli svaghi, e cosi' non solo ho lavorato poco e male, nonostante le solite 8 ore passate in ufficio, ma non sono riuscito a mettere per iscritto, o forse dovrei dire a scriverti, dei pensieri che pure ho avuto, delle intuizioni che m'e' parso di aver elevato o precipitato ad solidi argomenti, delle immagini, viste o solo assemblate dalla mente, che subito ho sentito di doverti raccontare.

Politica, filosofia, bellezza, sesso ... perfino in una giornata di lotta e strategia, il dolore davvero mi obbliga alla mobilita' di un infiltrato oltre le linee nemiche, alla tensione ed alle attenzioni di un ricercato, non posso fare a meno di congetturare, comporre, girare intondo all'etimologia, alla storia, alla fica.

E' ovvio che tutto questo e' 'profondissimo', 'mirabolante', 'evocativo', solo nel lessico di un innamorato cialtrone e giocherellone che ti vuole vicino, e che su tutto riesce soprattutto a sostituire alla ragionevolissima tristezza, all'angoscia di certezze tutte severe, una folle sete di carezze, di confessioni, di promesse vaghe in tutto tranne che nel sentimento ... e tuttavia pur in tale processo che e' soprattutto di alienazione dalla vita che mi e' destinata, io sento che ogni istinto residuo e bastardo ha un suo approdo ideale, forse solo metafisico, forse condiviso.

E cosi', bella mia, devi davvero disperarti, ed augurarti che domani mi ristabilisca un po', e sappia renderti conto come e' giusto che sia dell'attivita' tellurica del mio cuore, e quella incerta della mente.

Ti bacio.

Monday, 23 September 2013

Pensieri

Sono esausto e dolorante.

E' bastato un repentino mutamento delle condizioni atmosferiche, neppure il gelo, ed ora il mio corpo e' percorso da tremiti, fitte, e si ribellano le superfici ai volumi, e rigido si fa ogni movimento, e interrotto il sonno.

Sunday, 22 September 2013

Metodo

Il metodo dunque consiste nell'abituarsi ad una condizione difficile.

Di piu': in quella che ormai mi pare una strategia formidabile, intende soprattutto inglobare, inglobare senza squarciarsi ovviamente, nella situazione presente il ricordo di tutte le digrazie passate, cosi' da indebolirle, esibendone la sostanziale staticita', e dunque, invocando similitudini e facili periodi ipotetici, l'intrinseca mediocrita'.

Sunday, 15 September 2013

Acusmatico




Scusa se e' da un po' che non mi faccio viva con una e-mail che vada oltre il 'tutto bene' (... in verita' sei tu che dovresti scusarti perche' e' da ben due settimane che non ti fai vivo!!! ;-) ), ma ultimamente sono stata molto presa.

Saturday, 14 September 2013

Passeggiare


I bimbi piu' coraggiosi ancora si bagnano i piedini nell'acque limpide del ruscelletto.

Attorno, nei colori dell'ultima fioritura, tra spighe gia' dorate e le prime sfumature rossicce, i cani s'annusano, si rincorrono, giocano e tornano al richiamo dei loro padroni.

Scalda ancora il sole, ma alle folate del vento godi del soprabito, e infili i bottoni nell'asole se si leva uno sbuffo, o se nubi dense, o lo spettro della bruma, oscurano il cielo.

Dopo la lunga passeggiata, come ricamando tra loro i ricordi per darvi una forma prima che si sfilaccino, sorseggio una tazza di latte bollente in uno dei tanti caffe' di ##, scarabocchio un quaderno d'appunti.

Ti scrivo perche' tu possa immaginare, ricordare questo pomeriggio d'ozio e bellezza.

Ti scrivo perche' tu sia stata al mio fianco.

Thursday, 12 September 2013

Intervenire


Intervenire sulla tua bellezza.
Mutarla, ed esserne dunque partecipe.

Gia' mi servo della contemplazione, lo sai bene, per immaginare tutto quel che di te non conosco.

Monday, 9 September 2013

Valentina


Sei lontana, anzi: irraggiungibile.

...

Non sai cosa darei per sapere di te in terza persona.

Vorrei che un occhio vigile ed indagatore ti seguisse giorno e notte, e catturasse 'Valentina' nell'attimo stesso in cui quella violenza che e' sensato disinganno, alta sincerita', lirica disfatta, graffia, dispotica e sacra, l'immagine del mondo dal quale necessariamente e' esclusa la tua presenza.

Lo so bene: mi consideri pindarico, al piu' un soave sognatore, e non ti convinci forse della mia ingenuita', che dopotutto convive con gli studi matematici, le dettagliate analisi scientifiche.

Valentina ...

Le tue parole, le scelte estetiche, le riflessioni ... io non ne lascio sfuggire neppure una, sai?

E cosi', mentre tu solamente con l'ombra tua, enigmatica e misterica, puoi confrontarti, io, nel mio mondo, godo per intero della tua esistenza, e scopro un centro, un fuoco attorno al quale, una folle illusione od una teoria esatta, esprime un'idea completa, lieta, palpitante e pacificata del tutto.

Sunday, 8 September 2013

I pericoli

I pericolo di quest'età, e di ciò che mi resta, sono l'ottundimento della ragione, l'indurirsi del cuore.
Cerco di arginare quanto posso, nutrendomi di idee sottili, di chicchi d'emozioni.

Invecchiamo davvero quando, esaurite creatività e curiosità, prima l'impazienza, poi l'indifferenza fanno di noi famelici consumatori, ingrannaggi di un sistema disumano di produzione e smaltimento.

Mi istruisco in incursioni un po' buffe nel mondo della scienza, della letteratura.
Mi tutela la bellezza:: quella della natura, quella della donna.

Saturday, 7 September 2013

Ulteriori ipotesi sul viaggio



Secondo Philippe D'Averio oggi è difficile, addirittura impossibile 'viaggiare'. Noi ci 'spostiamo', ma non abbiamo più possibilità di vivere le esperienze avventurose di chi, un tempo, semplicemente decideva di abbandonare un qualsivoglia confine, ed affidava alla fortuna il proprio destino una volta che, finite le provviste, capitato in un luogo d'accento straniero, avrebbe dovuto rinascere una nuova volta, ogni nuova volta. 

Ammetto che esiste una buona parte di verità in questa asserzione, ma solo se la limitiamo al viaggio in senso stretto. Se invece consideriamo come meta, e come bisogno, qualcosa di diverso, qualcosa di non esprimibile in coordinate geografiche, ecco che il viaggio conserva ancora la sua carica misteriosa, affascinante ed angosciosa al tempo stesso. 

Così se io decido di puntare verso il Nord America o l'Europa continentale non è per trovarvi semplicemente un diverso paesaggio, ma l'itinerario stesso che mi porterà in contatto con 'lo sconosciuto'. 

Sarà probabilmente un modo nuovo di vivere la solitudine, o lo sguardo penetrante di una donna, o chi lo sa. Di certo per me è inebriante anche solo carezzare con il pensiero quel futuro. Invece che una bisaccia piena di provviste, con me avrò ricordi ed idee, ed una volta di più ricorrerò al baratto con le anime vagabonde che incontrerò.

Thursday, 5 September 2013

Il tempo necessario

Camminavo con mia madre per le vie del centro, oggi pomeriggio.

Ogni volta che torno in Italia non manco mai di scendere fino in città, e se le prime volte queste visite erano soprattutto occasione, o speranza, di fortuiti incontri con vecchi compagni di scuola o parenti, propiziati a seconda della stagione dal bel tempo estivo e dall'atmosfera natalizia, con il lento trascorrere degli anni le conoscenze si sono allontanate, le fisionomie trasformate più dalla dimenticanza che non dal tempo, ed al saluto, alla cerimonia ora ironica ora commossa, si è sostituito il cenno frettoloso, il lieve sorriso di imbarazzo.

Tuesday, 3 September 2013

Pensieri?



Ma che pensieri ...

Cazzate!

Potrei dirti di Berlino, Monaco, e delle altre città che sono tornato a visitare in questi pochi giorni di vacanza.

Potrei condividere con te riflessioni sui gatti, sull'ineludibile ed ineluttabile erosione di tutti i rapporti umani, per primo quello che instauriamo con noi stessi, tradito ogni volta che cediamo alle paure o alle convenienze sulle quali si articolano posizione e ruolo sociale.

Starei molto attento ad evitare ogni parvenza di intento assolutorio, credimi, e dedicherei attenzioni meticolose ai limiti ed alle colpe che, da straniero, riconosco evidenti per confronto con il prossimo mio.