Sunday, 1 December 2013

Tanto tempo

Era da tanto tempo che non passavo una nottata simile.

Il dolore che mi perseguita il giorno quasi sempre e' associato alla posizione eretta o alla seduta, piu' in generale ad una postura che sono costretto a tenere al lavoro o in una qualche occupazione attiva.

Da sdraiato, viceversa, solitamente tutto si rassegna: la mia volonta' di contrastare le difficolta', ma anche quella del male, che retrocede, si nasconde, cambia forma.

Ieri e' stato diverso.

Il bacino era talmente contratto che il minimo movimento era quasi impossibile: anche solo il tentativo di piegarmi su un fianco mi costava un dolore terribile, come se ogni fibra, le ossa, i muscoli, i tendini, fossero altrettante zanne, ed il male era quello di carni lacerate, ma anche di gengive infette.

Tornera' tutto alla normalita' lunedi mattina, quando io, al lavoro, devo esserci per forza.


6 comments:

  1. Ritornare a lavorare mi ha salvato, Gio! :)
    Un bacio.

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    1. Il lavoro ha questa funzione davvero, Silvi!

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    1. Come immaginavo, amica mia, oggi 'doveva' andare meglio. Ed e' andata meglio. Solo ho avuto un attimo di cedimento quando hanno bussato alla porta, e ci ho messo piu' del dovuto ad arrivare alla maniglia, o quando, alzandomi dalla sedia dopo aver discusso con il professore, ho dovuto trascinarmi un po' ingobbito per qualche metro.

      E' la vita, amica mia.

      A prestissimo

      Gio

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  3. Capisco!
    Ti abbraccio... Ciao :)

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    1. Alla fermata del bus e' stata dura arrivare all'uscita :D
      Sono un capocomico, amica mia :)

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