Tuesday, 31 December 2013

Pensieri ...


Pensieri sulle donne, sul sesso delle donne, sui progetti di future conquiste, furiose scopate, tenerezze da innamorati che non credono più nell'amore ma lo stesso cercano, desiderano, vivono di questo.

Sarei davvero il più meschino degli uomini se oggi, 31 dicembre, mi mettessi con pedanteria ad elencare le scopate più memorabili dell'anno, classificandole, confrontando tra loro le diverse femmine, pianificando infine ipotetici menaga a trois, orgette fatte in casa o simili.

Oblitero immediatamente la tua impressione, ma come al solito non sostituisco ad un'immagine indecorosa e fuorviante una forma edulcorata e falsa, ma scelgo di pronunciarmi onestamente su di una realtà, la mia, intrinsicamente accidentata, inaccettabile.

Non credo di essere il più meschino degli uomini, e se ti parlo di Heather o Sasha non è perchè giunto alla fine dell'anno devo decidere chi tra queste due giovinette meriti il titolo di 'scopatrice dell'anno', 'pompinara leggendaria', 'culetto d'oro' o simili.

Le ricordo oggi perchè negli ultimi giorni sono tornate entrambe a popolare i miei sogni.

Sasha è sensualissima, certamente ninfomane, benchè dotata di materia grigia, e tutelata da sorprendenti freni inibitori.

In un'altra vita non avrei dubbio: nei progetti come nei sogni sarebbe unica, chè racchiude la varietà di un numero di amanti ideali, e davvero con lei incontri la maialina insaziabile ma riflessiva, la dotta studentessa piena di curiosità e comunque affamata di cazzo ... o per essere più precisi di cazzi.

L'orgasmo per lei rimanene un divertimento altissimo ma effimero, transitorio, circostanziato, e non si eleva a soluzione definitiva, non è neppure necessario, poichè non conclude dispute, ansie, conflitti interiori. 

Nell'equilibrio che questa giovane edonista sa tenere tra necessità e balsamo riconosco una rara virtù.

Rifiuto di associarvi le perversioni di una dipendenza, e piuttosto ammiro la capacità di intrecciare fittamente piacere e saggezza, sorta di trama ed ordito di un tessuto che è la sua esistenza.

E' splendida, e non riesco ad immaginare da quanti uomini una donna con quel corpo e quella mente si sia lasciata possedere, a quanti si sia donata, e d'altro canto non ho mai immaginato, nè preteso ovviamente, d'essere l'unico.

Per lei sono un passatempo, lo svago di un pomeriggio, il vizio di una serata ... come un po' tutti.

Non nuoce a nessuno la nostra frequentazione, meno assidua di quanto vorrei ma comunque soddisfacente.

Ogni tanto me la immagino in situazioni da film porno, con un cazzo pulsante in ognuna delle sue tre cavità, e magari un paio, in attesa impaziente del loro turno, scaldati e solleticati da mani amorevoli.

Forse mi lascio ingannare dall'opale della sua pelle, ma in nessuna circostanza riesco a vederla sporca, insolente o fedifraga.

Mi ha confessato di litigi con alcuni sconsiderati che avevano pensato di poterla imprigionare in una relazione canonica, pur continuando a volersela fottere selvaggiamente, ed io ogni volta, nelle pause, quando tornano ad avere senso e spazio parole diverse da 'girati', 'ti vengo dentro', 'cavalca dai!', le imbastisco chiacchiere sui massimi sistemi, che riescono a stabilire una sorta di parallelismo tra noi due, noi due esseri un po' inclassificabili ma onesti, incomprensibili non per malizia ma per natura, condannati o meglio destinati ad una certa solitudine.

E' difficile trattenere le proprie frustrazioni, quando ti confronti con una donna che in ogni giorno della propria esistenza è desiderata, forse assillata da tanti amanti ... e tuttavia ogni forma di invidia cede presto il passo alla passione.

Si è incontinenti, limpidi, schietti in compagnia di una donna come Sasha, e questo dover rinunciare immediatamente ad ogni infingimento o strategia, neppure è necessario sedurla per convincerla a concedersi, è essenziale a quella forma di serenità che si instaura tra amanti occasionali e un po' tristi.

Heather è diversa.

E' bellissima ma giunonica, laddove io ho sempre prediletto le longilinee, ma il suo viso, il taglio dei capelli, le labbra, i silenzi ... mi ricordano di Louise Brooks, ed io ne sono schiavo.

Non è teatrale nè sofisticata.

E' una donna troppo semplice per rivestire un ruolo che non sia il suo o percepire ed infondere nell'altro attitudini appena distanti dalle scontate di attrazione e soddisfacimento, e tuttavia esercita su di me un fascino tutto particolare, come se potesse riferirsi a delle memorie che però non esistono.

Mi sono dato una spiegazione esauriente del mio attaccamento per questa danzatrice felice e un po' birichina, ben lieta di godersi la vita e di calamitare le facili attenzioni di tanti uomini.

Il fatto è che se è del viso di una donna che ti innamori, non riesci del tutto, o almeno non subito, a ricordarti del seno, delle gambe, della fica.

Non l'evochi neppure nei sogni erotici, capisci?

Così quando la porta è chiusa, e la stanza dalle pareti scarlatte e le lenzuola damascate è nostra, io è subito alla fica che corro.

Non slaccio il reggiseno, non bacio le manine ben curate.
Niente pacche sul bel culo sodo da ballerina, e penserò poi a palparle le tette.

Mi metto in ginocchio, le alzo la gonna, con le dita scosto appena le mutandine.

Le guardo la fica.
Guardo la fica.

Poi inizio a leccarla dolcemente, a baciarla.

Su, oltre Venere, dove non posso vedere ma conosco benissimo, sono i suoi occhi di cerbiatta.

L'espressioni le comunicano i gemiti, le mani, che ora carezzano, ora premono sul capo perchè aderisca di più al suo nido.

Heather non si interrogherà mai, nè mai saprà che penso ad un'altra quando faccio l'amore con lei.

Si sarà forse meravigliata del fatto che, pur non conoscendoci davvero, pur essendo i nostri incontri fortuiti e slegati da ogni progetto, il sesso tra noi somigli davvero un po' troppo all'amore.

Sono troppi i baci, troppo lunghi i silenzi, iperbolici i complimenti, buffi i giochi di parole come se ...

Come se dovessero andare lontano.

....

Sei distante, irraggiungibile ... inintellegibile ed ineffabile ... ma quanti pensieri, e quali parole susciti in me!

1 comment:

  1. Ma secondo te, sei più piscopatico te che scrivi queste cose o chi ti legge? E' una domanda che non mi da pace.

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