Saturday, 28 December 2013

Ci sono libri


Ci sono libri che io mi guardo bene dal leggere.

Sono i tuoi preferiti.

Se mi cade l'occhio su "Lolita", ad esempio, io allarmato allontano lo sguardo come obbedendo ad un riflesso, ché è blasfemo anche solo sfiorare quelle pagine che tu hai amato e conosci così bene, se tu non sei mediatrice, sacerdotessa, iniziatrice.


...

Ero un giovane universitario, un po' scavezzacollo e certamente confusionario, perfettamente allineato a quel futuro mediocre che non so come ho saputo evitare.

Quando la famiglia si spostava a Sud per le vacanze, io passavo le lunghe giornate d'estate a casa, rimediando come potevo ad una solitudine non auto-inflitta, e di cui tuttavia ero complice.

La sera salivo fino in collina, dagli zii, per un pasto e qualche chiacchiera sui massimi sistemi.

Come ogni inverno sono tornato in quella casa, per rivivere le mie care memorie, per riconoscere l'ineluttabile.

Il tempo che ha fagocitato i miei vent'anni ha smussato lineamenti, svuotato muscoli, impastato voci, ed accanto ai pastelli dei nipotini sono medicinali, li dove fa capolino una bambolina di pezza poggiano grige stampelle.

In ripostiglio è una sedia a rotelle.
Non c'è un nuovo cane a fare le feste quando arrivi.

Il tempo è impietoso come solo può esserlo l'indifferenza.

3 comments:

  1. Sei cosi prevedibile ormai, lo sapevo che avresti scritto questo!

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  2. Tu Lolita l'adoreresti!
    Ma a certi libri bisogna arrivarci da soli, certi libri sono una violenza a cui bisogna prestarsi consensienti ;)
    Ciao Gio :*

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    1. Ciao amica mia :-)

      Prendo nota delle tue parole (come sempre del resto ,-) ).

      Un abbraccio

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