Sunday, 3 November 2013

Tempo



Ai concerti, allo stadio, in ognuna delle occasioni in cui ci si attende qualcosa di memorabile, ma in modo ancora piu' assurdo, tirando fuori l'apparecchio in tutta fretta, imprecando e pigiando tasti impazientemente, quando un evento eccezionale ed inatteso pretende immediate attenzioni ...

Si vive di tutto dietro lo schermo LCD di un tablet, di uno smartphone, di una videocamera made in China.


Si vive dietro perche' si vuole rivivere infinite volte, perche' si vuole poter addomesticare con un 'play', un 'fastforward' l'emozioni, senza affidarle alla memoria, se non a quella degli hard drives, rifiutando cosi' i servigi preziosi e misteriosi dell'incertezza, la benevolenza dell'imprecisione.

Ma e' pazzia, e' demenza!

Non sentirai nulla di fronte alle immagini pur in alta definizione, accompagnate da dolby surround, che hai salvato su disco o capiente memory stick.

Forse neppure mai pigierai quel fottuto tasto play, e comunque avrai perso l'originale, irripetibile ed effimero, ma anche gravido ed indimenticabile.

La bulimia del controllo, l'idea di poter riempire a volonta' cio' che sentiamo perennemente vuoto, il cervello di idee, i vasi di sangue, lo stomaco di sostanza, fagocitano le nostre esistenze.

Parlavo con tre ragazze di libri, ed ogni tanto l'occhio scendeva a compassare seni, ad indovinare forme troppo intime per essere vedute.

Tre ragazze che quasi certamente non incontrero' mai piu'.

Erano curiose, sai?

Forse curiose perfino di me, se e' vero che hanno insistito loro per rivedermi una seconda volta, dopo la pur lunga serata di venerdi.

Ed ho pensato che esiste un tempo, precedente quello dell'indolenza ottusa delle abitudini, ma successivo a quello delle prime pulsioni sensuali, della curiosita'.

...

Un'amica mi ha confessato un giorno la natura del nostro affetto: ero l'unico, mi disse quando ormai eravamo troppo lontani perche' potesse significare qualcosa, a coccolarla intellettualmente.

Forse eravamo
troppo giovani o troppo strani per una città che domanda turisti e amanti anziani.
Non si ripetera'.

2 comments:

  1. Molto bello, scritto da una persona profonda e intelligente , capisco il coccolarsi intellettualmente , ma anche il sentirsi vicini in altro modo con una persona che veramente ti sente in tutte le sue doti , mi sembra alquanto allettante.
    Non spaventarti, non è una proposta , è solo una semplice considerazione.
    Altra cosa, odio l'informatica e non potrei mai godere qualsiasi forma di arte con un mezzo appartenente a questa mania attuale!
    Buona serata grande amico!

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    1. Capisco bene cosa intendi, sia quando parli di 'vicinanza', sia quando parli di questa 'sbronza tecnologica'.

      A presto Nella!

      Gio

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