Wednesday, 30 October 2013

Riflessioni sul Nulla

Mi sbaglio?

'Blogger' e' in agonia.

Soppiantato da Facebook, si direbbe, ma certamente non da questo sostituito, aggiungo io.

Non mi sono ancora stancato di raccogliere qui le mie monumentali cazzate, e ne e' prova, ne e' campione da analizzare in laboratorio, l'abbondanza di messaggi tutti uguali che non rinuncio a vomitare da queste parti.



Da un punto di vista dei contenuti io sono ben cosciente di non aver proposto nulla.

Bada bene: non ho detto 'nulla di significativo', ma proprio 'nulla'.

Oddio, forse sono troppo generoso con me, e mi lascio trasportare da un convincimento fallace, ovvero che peggio che 'nulla' non ci possa essere alcunche'.

Amara scoperta: esistono i numeri negativi, ed allo stesso modo pensieri nefasti, inutili, moribondi, che per pieta' rubano tempo e non producono un cazzo: ne' emozioni ne' curiosita', ne' quelle scintille che ho sempre sperato di poter far scoccare tra me ed Alice.

Ti domanderai perche' diavolo stia continuando a gettar fuori parole.

Ma e' evidente: per far passare un po' di tempo, e per produrre dei documenti anagrafici che piu' che 'eta', nazionalita', indirizzo' mi caratterizzino.

Chi sei davvero, Gio?
 
Mi e' capitato di voler rispondere a questa domanda, recentemente.
Me l'ha rivolta una persona cui voglio bene.
Eccolo qui, Gio: e' in 2500 pagine ... sconclusionate e crude.

Cosi', quasi per caso, mi sono ritrovato a considerare ancora, comprimendoli in pochi istanti, gli ultimi anni, e sopra tutto gravava il peso di quelli precedenti.

Ho sentito freddo.

Una premessa simile lascia intendere una conclusione amara, che tuttavia non troverai qui.

Sono 'nulla', nessuno puo' negarlo.

Cosa mi autentica?
Cosa mi certifica?
La mia vantata umanita' non e' mai stata vidimata, nulla lo e'.

Quali rapporti umani, intimi, segreti hanno premuto sulle apparenze per saggiarne la solidita' o smascherarne l'inconsistenza?

Qui dentro c'e' solo il vuoto di chi ha scavato per noia, per disperazione.

Sono tanto vuoto da essere trasparente, ed inerme al punto da essere sincero.

Inutile come un passatempo fuori moda, come un pastello spuntato, come una nota troppo grave per essere udita ... non smetto tuttavia di essere dolce, buono, tenace.

Sono un paradosso.

Perfino io rifiuto di credermi.

6 comments:

  1. Riflessioni in cui mi ritrovo. Quando non è dato conoscere il senso della vita (ed è persino folle farsi la domanda), tutto è un paradosso.
    Su questo pianeta è come giocare a carte in una partita in cui ognuno gioca con le sue regole. Chi gioca a scopa, che a poker, chi a tressette e chi a scala 40.
    Una babele.
    Io non trovo altro senso che (in)seguire la bellezza e, quando si può, un po' di umorismo, una risata.Tutto il resto è una sinusoide, un'oscillazione tra alti e bassi, giorno e notte, mare e monti.
    Ciao poeta

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    1. Ma Gianni, tu sei la mia vera anima gemella :D La pensiamo e viviamo in modo identico :)

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  2. Sì... blogger è morto. Ed è morto ancora prima di morire. Nel senso che mi accorsi già un po' di tempo fa che nel passaggio da wordpress a blogger c'era solo da perderci. Blogger era infatti popolato dagli stessi che sono andati ad intasare twitter e facebook. Quindi persone facili all'affezione e di conseguenza facili alla disaffezione repentina. Inclini alla rissa telematica e alle fazioni. Perché continuo? Perché è un luogo svuotato, come un lido a novembre (appunto) e per me è meglio.
    Qui tu hai messo te stesso, un te stesso tanto autentico da lasciare incredulo te stesso.
    Saluti.

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    1. Grazie al cielo non mi sono mai accorto (demenza mia) di questa natura diciamo di competizione ed ipocrisia. E' che diversamente da voi, o ragazza d'altri tempi, io non suscito invidia o desiderio ... non sono Uva da bramare e poi maledire.

      La vita fa schifo ... ed e' questo che mi da energie, e mi obbliga a cercare, a trovare almeno un poco di bellezza.

      Non e' mai, questa, fruibile, spesso umilia esservi prostrato innanzi ... e cosi' rimanda a nuova bellezza da venerare, inizialmente, da lontano,

      Mah, secondo me prima o poi funzionera' anche da vicino.
      (messaggio sconclusionato sorry :) )

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    2. Credo d'aver capito invece cosa intendi! :)
      "La vita è figlia di puttana e lo sono anch'io" dice cat woman... ma poi si fa napalmare il braccio da batman perché dopotutto è una fessacchiotta.
      E va bene così. Io non ci sono mai rimasta male, per certe dinamiche. perché me le aspettavo, e questo non è un bene. Aspettarsi sempre il male dalla gente è un limite.
      E non è vero che non susciti invidia... tu irriti forse più di quanto credi. La bellezza poi va SOLO osservata da lontano,la vera bellezzA non si tocca. Tra le mani si sgretola e svanisce, la bellezza ottenuta, conquistata, catturata è come una maledizione. Diventa presto un mostro.

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    3. Nessuna conquista: unione. Effimera, per vedere che succede, fin quando non ci si corrompe a vicenda. Io non sono un individuo comune, non mi devo attenere alle precauzioni comuni ... o forse e' solo una cazzo di scusa per continuare a fare la mia corte a donne irraggiungibili per altri motivi :D Non ho intenzione di smettere tanto presto. A volte mi pare che siano solo due o tre condizioni a doversi verificare nello stesso momento perche' le mie congetture possano divenire realta'. Dopotutto io scrivo sinceramente proprio per affermare almeno uno di quelle condizoni.

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