Saturday, 12 October 2013

Pensieri

Io davvero non la capisco, la gente.

Prendi ad esempio quello che capita la sera, quando torno a casa dal lavoro.

Devi sapere innanzitutto che per arrivare alla fermata dell'autobus passo davanti alle ampie vetrate della mensa.


Ora, benche' spesso mi capiti di rincasare piuttosto tardi, e dunque di dover attraversare il campus gia' gelato e irrigidito dalle prime ore di oscurita', a volte succede che non sia solo lungo quel tragitto, ma che una calca si accompagni a me.

Allora io noto una differenza abissale con gli altri.

Loro, e davvero sono costretto ad includere in questa categoria di sciagurati praticamente tutti quelli che abbia li incrociato, non guardano oltre gli specchi, dove ancora si agitano le figurine delle ragazze che, ormai in prossimita' dell'orario di chiusura, li in mensa trattenute dalle ultime mansioni, puliscono i pavimenti, chiacchierano oziosamente, si godono pochi minuti di tranquillita'.

Macche'.

Questi soldatini tirano dritti come se esistesse altra ragione d'essere che non cercare ove possibile la bellezza.

Folli ... ciechi che non sanno cos'io abbia visto al di la' di anonimi cristalli opachi, ne' quanti istinti abbia dovuto soffocare, ne' con quale pena nel cuore mi sia rassegnato a seguire un cammino di aderenza al mio ruolo.

Altrimenti, ed in antitesi ad una legge ragionevolissima, forse ad un intero codice magistrale, avrei infilato per ultimo quella porta, chiesto 'e' permesso', e dunque iniziato le lunghe confessioni di un innamorato, o miscelato assieme senso dell'umorismo e acume per improvvisarmi seduttore.

(pagina insensata ... ho ospiti e non posso scrivere!).

No comments:

Post a Comment