Monday, 14 October 2013

Pausa

Non smetto mai certi pensieri.

In questo preciso istante sento sulle labbra la pelle vellutata di una bella donna, e quando il tempo non e' sequestrato dalle occupazioni ordinarie continuo a congetturare di primi incontri, di sguardi che si cercano, di corpi avvinghiati, di anime finalmente fuse.

Non prenderti gioco del mio amore per le donne, non ridurlo ad una pur evidente frustrazione, casualmente deformatasi in sciocca esaltazione, non pensare sia la naturale ossessione di uno che non scopa abbastanza.
Potrei farlo ogni giorno, lo sai.

Le amo perche' le conosco, le donne.

Conosco la bellezza di alcune, e ne godo, ne vivo ogni giorno.
C'e'di piu', c'e' piu' perfino della bellezza.

A volte, superando numerosi ostacoli con rovinosa lentezza  o ritrovandosi gia' da subito in intimita', io scopro anime intatte, sottili, provate e dolci, ma anche pinnacoli di timidezza e sublimi spettri scostanti ed a me affini.

Allora, te lo dico: raramente e' ancora amore, ed e' forse scemata quella passione che ti sfilerebbe subito le mutandine, ancora prima della gonna, delle scarpette, della camicetta, e ti scoperebbe fino a sfinirci, e disfare il letto, scombinare la disposizione dei mobili, scandalizzando la decenza.

Allora e' estasi, e' davvero una cosa che mi prende qui, e che cresce dentro, come contentezza.

Estasi.

O, piu' semplicemente, amicizia.

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