Saturday, 7 September 2013

Ulteriori ipotesi sul viaggio



Secondo Philippe D'Averio oggi è difficile, addirittura impossibile 'viaggiare'. Noi ci 'spostiamo', ma non abbiamo più possibilità di vivere le esperienze avventurose di chi, un tempo, semplicemente decideva di abbandonare un qualsivoglia confine, ed affidava alla fortuna il proprio destino una volta che, finite le provviste, capitato in un luogo d'accento straniero, avrebbe dovuto rinascere una nuova volta, ogni nuova volta. 

Ammetto che esiste una buona parte di verità in questa asserzione, ma solo se la limitiamo al viaggio in senso stretto. Se invece consideriamo come meta, e come bisogno, qualcosa di diverso, qualcosa di non esprimibile in coordinate geografiche, ecco che il viaggio conserva ancora la sua carica misteriosa, affascinante ed angosciosa al tempo stesso. 

Così se io decido di puntare verso il Nord America o l'Europa continentale non è per trovarvi semplicemente un diverso paesaggio, ma l'itinerario stesso che mi porterà in contatto con 'lo sconosciuto'. 

Sarà probabilmente un modo nuovo di vivere la solitudine, o lo sguardo penetrante di una donna, o chi lo sa. Di certo per me è inebriante anche solo carezzare con il pensiero quel futuro. Invece che una bisaccia piena di provviste, con me avrò ricordi ed idee, ed una volta di più ricorrerò al baratto con le anime vagabonde che incontrerò.

2 comments:

  1. Forse ogni viaggio (inteso come avventura) è, parafrasando, il tentativo di svelare il mistero dell'esistenza. Ogni viaggio alla scoperta del mondo è probabilmente un tentativo di impadronirsi di una conoscenza dietro cui nascondere la paura di un viaggio interiore. Credo che in ogni caso tali tentativi (sia di viaggi esteriori che interiori) siano vani rispetto al mistero dell'esistenza. È un po' come tentare di svuotare l'oceano con un cucchiaio. Naturalmente il fascino di qualche bella sorpresa è sempre intrigante specie se il "rischio" è quello di imbattersi nella bellezza di una bella donna. La bellezza (femminile) sa raccontare più di qualsiasi guida turistica ed è lo specchio che riflette la storia, gli usi ed i costumi e la vita del luogo.

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  2. Hai ragione, ed io ne sono sempre più convinto :-)

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