Tuesday, 3 September 2013

Pensieri?



Ma che pensieri ...

Cazzate!

Potrei dirti di Berlino, Monaco, e delle altre città che sono tornato a visitare in questi pochi giorni di vacanza.

Potrei condividere con te riflessioni sui gatti, sull'ineludibile ed ineluttabile erosione di tutti i rapporti umani, per primo quello che instauriamo con noi stessi, tradito ogni volta che cediamo alle paure o alle convenienze sulle quali si articolano posizione e ruolo sociale.

Starei molto attento ad evitare ogni parvenza di intento assolutorio, credimi, e dedicherei attenzioni meticolose ai limiti ed alle colpe che, da straniero, riconosco evidenti per confronto con il prossimo mio.


Continuando, e farei largo uso di tutta la facondia di cui sono capace perchè non ho altro interesse che te, ed il tuo inguine, la sede naturale della mia bocca di amante, ed il tuo seno, le mani vi troveranno la delicatezza dell'anima li dove si fa più accessibile ai sensi, cercherei di coinvolgerti in alcune recenti considerazioni che legano assieme la malattia, il futuro incerto, il cambiamento di questo aspetto, l'immutabilità di tutto il resto.

Sono vago, ma non perchè il fine sia quello di solleticare la tua curiosità.

Sono vago perchè convinto della miserrima banalità del mio tutto.

Solo l'attività onirica mi consola, sai?

Li, tra epiche scopate e solenni manifestazioni di potenza, e quindi vivendo ben oltre semplici riti orgiastici e banali gesta eroiche, godo profondamente di un'originalità netta, indubitabile, che traslittera i detti eraclitei dell'identità dei contrari dal linguaggio oscuro della filosofia a quello più evocativo dell'allegoria.

Se non già la notte, al risveglio mi interrogo sulle vicende vissute, e ne traggo insegnamenti tutti interiori, testimoni di una fertilità ormai  nascosta, sepolta forse, ma ancora vibrante.

Ecco ...

Se potessi, ti donerei i miei sogni.

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