Thursday, 12 September 2013

Intervenire


Intervenire sulla tua bellezza.
Mutarla, ed esserne dunque partecipe.

Gia' mi servo della contemplazione, lo sai bene, per immaginare tutto quel che di te non conosco.

Cosi' io ho visto, oltre la cortina della tua diffidenza, e quell'espressione seria o un po' spudorata che egualmente celano l'intimita', le diverse sfumature del viso, del carattere, dell'essere.

Naturalmente l'ambizione e' altra.

Non lo nego: la piu' impulsiva, ardente e famelica, e' quella di prenderti, e osservare ad ogni carezza, ad ogni bacio, alla singola penetrazione, all'incontenibile pressione dell'esserti e del venirti dentro, una nuova 'tu', sconosciuta e oscena.

Oscena non perche' peccaminosa o triviale ma perche' negligente, disobbediente a quella prescrizione che ti sei imposta, e che ti ingiunge di essere riservata, seria, impenetrabile appunto.

Ma questo punto che per altri e' sommita o fine, per me non sarebbe che un inizio, al limite un porto sicuro dove tornare, ma per ripartire, quando il confronto, la conoscenza diretta ed esplicita con la tua complessita', le paure, i limiti, le paure dei limiti che come ogni creatura tu stessa devi avere, sara' insostenibile, troppo sublime o troppo dura per un innamorato di te.

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