Sunday, 15 September 2013

Acusmatico




Scusa se e' da un po' che non mi faccio viva con una e-mail che vada oltre il 'tutto bene' (... in verita' sei tu che dovresti scusarti perche' e' da ben due settimane che non ti fai vivo!!! ;-) ), ma ultimamente sono stata molto presa.


Come sai sono piena di impegni: oltre alla mia attivita' di ricerca abituale (... incrocia le dita ... i primi risultati con la nostra applicazione di spintronics sono davvero promettenti ... ti mandero' l'abstract che stiamo scrivendo per il QSS. Anche se tu ti occupi di altro sono curiosa di sapere che ne pensi!), sto organizzando un workshop qui a Berlino, e ... beh, non c'e' bisogno che ti dica quanto fuori di testa sono questi fisici.

Non bastasse, devo soprattutto tenere a bada un collega appiccicoso che temo non abbia capito proprio nulla di Vera.

Nulla ti dico, Gio!
 
"Acusmatico è un aggettivo che definisce un suono la cui sorgente sia sconosciuta".


Mi lascia scritte queste parole su di un foglietto infilato nella buca delle lettere, e sotto, in calce, scarabocchia un triangolo rettangolo.

Forse mi vuole impressionare - penso tra me e me - gettandomi in un meta-scompiglio, smarrendomi in un dilemma che amplifica il senso una frase ad effetto, sibillina e misteriosa, replicandone il significato, come lui dottamente mi spieghera'.

Mi infastidisce tremendamente il solo sospetto mi consideri tanto sciocca da non riconoscere Pitagora, il suo insegnamento nascosto, in quell'aggettivo che da tanti secoli appartiene al vocabolario umano, e che da sempre attiene al mondo dei sentimenti.

"Che razza di imbecille", mi dico mentre stropiccio bigliettino ed immagine mentale del mal capitato.

Tra le tecniche di seduzione dei maschietti quella di esibire conoscenze sofisticate e' la piu' ridicola, penosa e, temo, efficace.

E' ridicola, perche' pescare una frase ad effetto nel mare incestuoso di wikipedia e' facilissimo, e' penosa, perche' ogni supponenza equivale ad una mancanza personale, ed e' infine efficace, e davvero non conto il numero di amiche o semplici conoscenti che sono cadute in trappole tanto ridicole e penose da sfuggire a tali definizioni.

L'eroe in questione si e' inventato una bella favola, che guarda a caso e' tutta a proprio decoro.

Ha avuto la sfrontatezza, nell'ordine, di psicoanalizzarmi, e la sua diagnosi e' insoddisfazione, ansia, aggressivita' da scarsa attivita' sessuale ed insicurezza che culmina nel negarmi al prossimo, cioe' a lui, e di lasciar intendere che tutto andrebbe infinitamente meglio se mi affidassi ad un uomo vero.

Io, per farla breve, sarei gia' follemente innamorata di lui, ma nego a me stessa, per stupido orgoglio, la piu' ovvia delle realta'.

Mi lascia intendere, il gentleman, che lui e' magnanimo, e che pur essendo ad un altro, e piu' alto, livello, tale per cui puo' mandarmi messaggi in codice che io, confusa, implorero' di decifrare e tradurre in parole semplici, si prendera' cura di me.

Come devo rispondere a questo bell'imbusto, Gio?

E tu, come stai?

Ho incontrato Stewart a Vienna un paio di mesi fa ... e cosi' ho avuto notizie fresche ed attendibili sui tuoi progressi.

Mi mordo la lingua ...

No, hai ragione.

Non sono attendibili, perche' anche lui ti vuole bene.
Come tutti ;-)

Quando vieni a trovarmi?

Guarda che non ho dimenticato la sgarbo mortale che mi hai fatto ... capitando a Berlino mentre io ero dall'altra parte del mondo!


E poi dai ... la tua scusa ... 'non avrei potuto reggere la presenza contemporanea delle due piu' belle donne del mondo' (l'altra sarebbe Nefertiti ... vero?) non mi ha convinta del tutto!

Ti bacio.

Vera

3 comments:

  1. Ciao, Gio!! Tutto bene?
    buona notte! :)

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  2. Ciao 'Silvi' :D

    Sono contento di vedere che stai bene!

    Qui tutto ok ... si lavora!

    A presto

    Gio

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  3. Buon fine settimana!
    Un abbraccio! :)

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