Thursday, 22 August 2013

Cosi' va il mondo

Monique presto si trasferira' a Praga.

Ha deciso cosi' la sua professione, e conosco quel demone, perche' e' il mio stesso padrone.

Dalla costa orientale degli Stati Uniti, dalla sua California, organizza il futuro: riallaccia i contatti con vecchi amici che da tempo vivono li, cerca un bell'appartamento non troppo lontano dal centro, ma che sia comodo anche per andare al lavoro, e del rimanente, di cio' che e' desiderio intimo, addirittura inespresso, lascia che sia il silenzio a prendersi cura.

Intanto e' malinconica, perche' dice addio alla citta', alla nostra citta'.

Io allora ogni tanto scendo fino al parco.

Da li, oltre la linea dei pioppi*, s'alza il campanile della chiesa di St. ###.
Lei lo vedeva dalla finestra di casa.

Prendo la macchina fotografica e catturo qualche immagine, senza curarmi troppo della risoluzione, del tempo d'esposizione.

Sara' la sua memoria ad evocarle perfette.

Le mando quasi senza commento immagini di quello che e' stato il suo quotidiano.

...

Cosi' vivra' ancora le quattro stagioni, le splendide giornate di sole, e le sue preferite, quelle uggiose e umide, quando la nebbia cala per impossessarsi di ogni cosa.

Gli alberi, che ora sono gonfi di vita, lussureggianti e maestosi, torneranno a coprirsi d'oro d'autunno.

Lei vedra' cadere le foglie.

Ancora sapra' della neve, e dei miei capitomboli sul ghiaccio, e della luminosita' purissima dell'acqua che ne scioglie la durezza, e torna a penetrare la terra, per nutrirla, per vegliarne l'ultimo sonno.

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