Wednesday, 14 August 2013

Che bellezza!

Sono esausto, ed una volta di piu' le residue energie sono liete di radunarsi assieme per un'ulteriore contemplazione della bellezza.

Oggi ne ho avute esperienze tanto generose che dagli occhi e' precipitata velocemente giu' al cuore, e li l'ha riempito fino all'orlo, ed oltre.


Dalle cavita' insufficienti dei ventricoli, sgocciolando fuori, l'estasi ha raggiunto in un istante la mente, pur distratta dal lavoro, fiacca per il prolungarsi della stagione attiva ben oltre i limiti del ragionevole.

E' accaduto stamattina: camminando verso la fermata dell'autobus, al altezza del crocicchio, ho incontrato due fatine dai capelli rossi.

Erano le piu' belle maghette che abbia mai visto.

Mi arrivavano appena sopra al ginocchio quelle figurine scalze e contente, curiose d'ogni cosa, la grandicella del mondo, la piccolina dell'intraprendenza dell'avventurosa sorellina, che seguiva con lo sguardo prima che coi piedini, e mi e' sembrava davvero che la brezza mattutina, che altrimenti avrei colpevolizzata di un male, non esistesse che per giocare coi loro riccioli, i nastrini, i fiocchi.

Ed io ho pensato, e forse capito, che al di la delle quinte di cartone, degli infingimenti, delle sofisticazioni dell'animo, nonostante cioe' tutto cio' di cui mi sono servito per sottrarmi alle leggi di natura, lo stesso la prima idea, una tentazione difficilissima da tenere a bada, e' stata prenderle in braccio, levarle in alto, perche' da li risuonassero piu' cristalline le loro risate, e al prossimo incontro ancora mi venissero incontro di corsa, per volare una volta di piu' ...

E' invisibile la mia gioia.

D'altro canto di quella contrazione che e' il mio sorriso nessuno si accorge ... ma dentro smuove tutto.

E adesso, signorina Rosselli, ti faccio arrabbiare.

Eh si, perche' devo dirtelo.

Da millenni l'umanita' e' attanagliata da un dubbio che significa guerra:  guerra senza esclusione di colpa tra 'bionde' e 'brune'.

A chi spetta lo scettro di 'piu' bella'?

Ad una bionda?
Ad una bruna?

Oh ... quale follia.

Non lottano neppure per il podio, bionde e brune.

Le piu' belle, e non di poco, sono le rosse.

Rosse, che qui grazie a Dio non mancano, come quella splendida ragazza che era seduta al mio fianco stamattina, sul 24.

Era perfetta, e lo era pur non essendo bellissima.

L'ho guardata a lungo, cercando di sciogliere il suo segreto, cercando di individuarlo.

Ma ogni sospiro, ogni periodo ipotetico, ogni frizione tra ideale e realta', tra possibile ed immaginato e' un segreto, prezioso e indivisibile dalla sua custode, in una creatura simile.

L'opalescenza della pelle punteggiata da lentiggini, il rossore, pastoso, dei capelli, le forme generose, la postura che non puo' in alcun modo nascondere una qualche grazia, da ovunque la guerdi e' splendida, e d'altra parte forse non desidera neppure nascondersi, se l'abbigliamento non aspetta l'afa per accettare un'ampia scollatura, e lo sguardo serio non minaccia freddezza, ma invece suggerisce attesa, stupore, ed una delle forme della purezza che non disdegna il trionfo dei sensi.

...

Sono rosse le piu' belle.

2 comments:

  1. Ne convengo
    Quelle lentiggini disseminate sul viso di pelle perfetta come fiori tra l'erba in un prato al sole.
    Descrizioni perfette che riflettono il tuo stato di grazia.

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    1. Davvero ti cambia come vedrai il mondo quel giorno un mattino simile :-)

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