Tuesday, 2 July 2013

Tesori, pensieri, silenzi

Uno scaffale ospita, tra vecchi dischi e spartiti che non ho mai saputo leggere, i libri che Mara mi regalo' "ai tempi della nostra amicizia" (citazione).

Li davanti, un po' consumata da due lunghi viaggi, dove illumina ora il sole del tardo pomeriggio, e' poggiata a Thomas Mann e Proust la cartolina che Chiara mi scrisse un giorno da Praga.

Sul como', in anticamera, i disegni della piccola Teresa, dal tratto generoso e coloratissimo, accompagnano meravigliosamente quelli millimetrati, fini, rigorosi dell'architetto che e' il suo babbo.

Ancora in libreria trovano ogni giorno gli occhi stanchi e lieti i doni di Luca, il volume a fumetti sulla vita di Feynmann, il disco delle lezioni di Einstein, la sua copia di quell'ablum di De' Andre'.

In salotto, sopra il tavolino, ho lasciato che il tempo indurisse tre paninetti.

Attendono che trovi il giusto pennino per poterci disegnare occhi, occhiali, nasini ... e di diventare insomma noi tre fratelli.

All'ingresso e' una bambolina con lunghi pantaloni a zampa d'elefante ad introdurti in casa mia.

E' Adriana, e perDiana so che le ho promesso tanto tempo fa che le avrei spedito un dono, ma davvero non riesco a congedarmi da quella figurina che mi ricorda una donna stupenda, un pomeriggio perfetto.

Un po' dappertutto puoi trovare post-it scarabocchiati da una grafia quasi illeggibile: sono le raccomandazioni di mia madre, che mi consiglia una rosticceria, piuttosto che una lavanderia, piuttosto che un bel bar dove fanno delle ottime omelette.

Sono i miei tesori.

...

Da qui alla brughiera e' un attimo.

Segui per poche centinaia di metri un viale alberato, a sinistra uno splendido campo da golf, un giardino che guadagna lentamente la sommita' di un poggio dolcissimo, a destra la citta', prima i quartieri residenziali, poi la macchia del grande parco di ###, oltre i palazzi del centro, e la in fondo il mare scuro, quindi passi sotto un'arco, dedicato non so a quale Duca o ammiraglio, e sali in collina.

Li e' sempre il vento.

Tace quasi subito la citta', e allora, finalmente, puoi dedicarti al pensiero in senso assoluto e non mediato da vincoli, poiche' l'asprezza circostante, se sei fortunato il freddo, o un improvviso scroscio di pioggia, o l'ululare del vento, esigendo una istantanea priorita' interviene come un rasoio nei confronti degli infingimenti, degli artifici, delle ipocrisie che contaminano o sostengono, non ho ancora capito, quaggiu' noi stessi, le nostre opinioni.

Ad ogni frattura, ad ogni contrazione involontaria del cuore, ad ogni sussulto dell'attivita' polmonare, abbiamo la facolta' di rinascere, ed io sento di sapermi abbandonare a considerazioni sulle quali non pesano i pregiudizi, le convenienze, le mire dell'ufficio, del desiderio, della finitezza della vita, che consiglia di incassare, profittare, accumulare.

Io partecipo per lunghi istanti, certamente ingannandomi, all'eternita', all'infinito.

Domenica, attorno ad un tavolino, davanti ad un caffelatte ormai freddo, ne ho parlato con Vittoria, l'amica piu' cara che abbia quassu'.


Rimando ad un altra occasione il resoconto dell'argomento delle ultime cogitazioni, che ancora una volta evocano Valentina, la sua presenza in un mondo il cui ingresso e' interdetto ai sensi, ma che esiste, e che le semplici intuizioni che ho di lei raffermano, arricchiscono, necessariamente allontanano.

Ora voglio solo confessarti la gioia di una sensazione: benche' il brontolio dello stomaco, o presto o tardi l'asfalto che torno a calpestare mi trascinino una volta di piu' nel mondo che e' il nostro, dal quale ogni fuga e' effimera, io non precipito a tasche vuote.

C'e' un residuo di saggezza, c'e' il ricordo di pensieri che si sono fatte visioni.

Conservo perfino il disinteresse, che e' l'opposto dell'indifferenza, che mi concede di condividere, con un'anima simile alla mia, le scoperte che seminano dubbi, le piccole conquiste, gli attimi di stupore.

2 comments:

  1. I tuoi tesori sono assai preziosi. È giusto che li custodisca amorevolmente :-)

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    1. La verita' e' che sono sentimentale e distratto.
      Pensa che credo sia possibile addirittura condividerli, questi tesori preziosi.

      Che sia un accontentarsi di tessere di puzzle diversi, che' uno proprio non si riesce a comporre, o altro io non lo so.

      Sono un disastro, Finnicella mia :D

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