Monday, 8 July 2013

Spunti per racconti cattivi

Sono un angioletto, o piu' semplicemente un indifferente, un egoista, ma basta un niente perche' la fantasia rovesci convenzioni e sicurezze, per farne villanie e occasioni di impietosa crudelta'.


Cosi' mi e' venuto in mente che una gentilezza tenuta con una lady di una certa eta' potrebbe concludersi con un ...

'beh, e' un piacere. Io sono un gentiluomo d'altri tempi, uno di quelli che sicuramente una bicentenaria come lei si ricorda benissimo'.

capace di sciogliere fino alle lacrime la dignita' meravigliosa che riconosco a volte in chi ormai e' stato sconfitto completamente dal tempo, ma ancora non vi si e' del tutto rassegnato.

Touche'!

Mi e' venuta in mente anche un'altra situazione, atroce e violenta.

Parlavo dei massimi sistemi con Rachel, una collega, ovvero di tradimenti, malattie veneree, prostituzione.

Pare che alcune, le piu' disperate o stupide tra le troie, si facciano fottere senza preservativo a fronte di un minimo sovrapprezzo sulla merce.

Altre, piu' sofisticate, magari porno-attrici che arrotondano facendosi inculare a botte di mille sterline a volta, allo stesso modo consentono ad avere rapporti non protetti, ma solo a patto che si presenti opportuna documentazione medica che certifichi l'assenza nel sangue e nello sperma del puttaniere di microbi portatori di malattie veneree o troiate simili.

Allora mi e' sembrato naturale congetturare un incontro un po' particolare.

Ci si trova nella suite imperial dell'hotel piu' esclusivo della citta'.

Lei, ovviamente, e' una gran figa che pensa di aver capito tutto della vita.
Lui, naturalmente, e' un membro alpha del branco, sicuro di se' ed arrogante.

Con un drink si scioglie la tensione, ci si introduce all'altro.

Si crea perfino una certa atmosfera - dopotutto trattasi di troia e puttaniere, un po' l'elite della nostra societa', no?

Poi, appunto, la fatidica domanda: 'allora, fai anale senza preservativo?'.

'Con te si amore, ma devi farmi vedere i tuoi esami'.

Il maiale allora in tutta tranquillita' tira fuori dalla giacca l'incartamento, lo porge alla puttana perche' lo legga, e come quella abbassa gli occhi sul documento le tira un cazzotto nello stomaco, la fa piegare sulle ginocchia ed inizia a fotterla con violenza inaudita da dietro.

Il tutto, naturalmente, si conclude con la lettura di una sfilza di 'positivo' accanto a tutte le piu' note malattie veneree, epatiti, gonorrea, clamidia, Hiv et similia, e dunque pianti e grida.

Giuro che nulla mi e' piu' alieno dell'animo marcio di questi racconti.
Sono scarti della mia mente, semplici esperimenti mentali dalla durata di un istante, o forse insulse, involontarie estensioni a determinate situazioni di attitudini, vigliacche ed indecenti, che ho dovuto conoscere per poter credere autentiche.

Capillarita' ... questa e' la mia vera, autentica dannazione.

No comments:

Post a Comment