Monday, 22 July 2013

Io non lo sapevo



La mia adolescenza ...
 

Erano lunghissimi i pomeriggi di meditazione inconcludente e poesia spicciola, e la sera, incapace d'altro, scendevo in citta' col mio cane, o affidavo alla fantasia il compito di prendersi cura di me.

Sorrido, e provo una tenerezza infinita per quel giovane che sono stato, e che avrebbe infranto i suoi sogni, ridicoli e dolcissimi, sul lastricato d'asfalto che e' la realta'.

Allora io non lo sapevo, ma gia' stavo preparando il nostro incontro.

2 comments:

  1. Poetico..mi ci ritrovo perfettamente...Mi piace il passo "affidavo alla fantasia il compito di prendersi cura di me"..io lo davo ai miei sogni,che mi cullavano..Ne avevo tanti,così tanti..e l'entusiasmo e la convinzione di riuscire a realizzarli..Poi l'impatto con il duro della realtà e ora i sogni è meglio non farli.

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  2. La vita e' dura, hai ragione.
    Io cerco di vivere nei sogni, evitando il contatto con la realta' se non quando e' dolce.

    E' possibile, ma difficilissimo.

    Ciao

    Gio

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