Tuesday, 9 July 2013

"E cosa pensi della ...




... poligamia?

Cambierebbe qualcosa se ti dicessi che mentre attendo alla crescita della nostra relazione frequento un altro uomo? "

Dopotutto speravo che Julia me lo chiedesse.

Ecco la mia risposta.


Cio' che sentiamo, nella certa e sincera trincea della nostra intimita', dell'amore, dell'amicizia, della pudicizia stessa, dipende inestricabilmente dalle nostre abitudini, dagli obbiettivi, dai bisogni.


Ti sembrero' molto arrogante: io non credo di avere bisogni di cui un'altra persona possa prendersi cura.

Sono indipendente, o, se preferisci, uno sconsiderato avventuriero.

Questo non significa, naturalmente, ch'io sia freddo o insensibile.

Piuttosto il mio essere fonde i bisogni, che non condivido in modo esplicito con gli altri, con l'obbiettivo che e' partecipare con te alle meraviglie ed i misteri dell'esistenza.


Non nego che possa accadere di essere piegati da piccoli e grandi problemi ... ma applicando una tecnica che non so quando ne' come ho appreso, ho imparato a rovesciare gli accidenti in occasioni di introspezione e meditazione, e ho goduto, soprattutto nel sogno, della gioia di intuizioni illuminanti, di accordi perfetti tra immagini e sensazioni.

I frammenti che seguono l'urto con un ostacolo, un pregiudizio, un limite, e che sparpagliati, persi, ricompongo a mio giudizio, non per forza di cose riscopro lieti, ma piu' spesso affascinanti, sublimi, e sono tentazioni dannate, come il canto delle sirene.


Assieme alle piccole, semplici e luminose gioie della bellezza, io decido di condividere questi pensieri, questi piccoli prodotti del male, con le donne che amo.


Cosi' cerco la complicita' e vicinanza di altre sottili e curiose creature..

Considererei una mutilazione delle mie potenzialita' il rigido recinto della monogamia.


Non credere che sia dedito all'orgia, o in qualche modo auspichi ad una promiscuita' simile al brodo primordiale da cui tutto, comunque, si e' originato.

Trovo anzi odiosa, davvero pesante l'idea di passare del tempo con piu' di un'amante, per la ragione semplice che io so essere franco, onesto, ... me stesso, solo se posso fare ricorso a quella sintassi, a quel linguaggio che e' comune solo a due persone che si affermano su memorie e segreti comuni.

Non potrei sopportare un'imposizione netta su chi posso amare, ne' potrei imporre una rigida restrizione alla liberta' altrui di sentire, vivere, sognare.

Il mio non e' un'atto di equanimita' ... e' saggezza.

4 comments:

  1. Accetto sempre tutti i pareri che ascolto con molto interesse anche se possono essere molto diversi dal mio.
    In questo caso , colpita da un lutto recente quanto repentino , mi sento impreparata a rispondere...troppo facile o molto difficile?
    Non so...
    Un abbraccio e buona serata!

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    1. Io amo comunque, ho sempre amato senza alcun tornaconto.
      Difficilissimo, credimi, ma non ho scelta.

      Non ne ho mai avuta, quando vicino ad una bella creatura.
      E scrivendo cosi' a Julia, le lascio intendere che non ho dubbi circa il fatto che tra di noi difficilmente scocchera' la scintilla che traduce in passione l'amicizia senza che sia necessario invocare l'amore piu' intenso.

      (qui 'bella' e' piu' che 'attraente').

      A presto

      Gio

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  2. Leggi Emma Goldman, Gio, è ben diversa da questa tua soluzione, ma potrebbe piacerti lo stesso ;-)

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    1. Che poi alla fine ... che ne so io? :D

      Ciao, mia Dea.

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