Saturday, 8 June 2013

Sognare Silvia

Ho solo un attimo, prima della partenza, ma non voglio dimenticare che stanotte e' tornata a trovarmi, Silvia.



Di solito le questioni testamentarie si sbrigano in severi uffici di notai, e sbriciolano gli interessi l'ipocrisie di legami parentali, che' dove non arriva a regolamentare la legge ed a nascondere la decenza sono le ripicche, l'invidie, l'ingordigia ad intervenire, tatuando su fronti corrugate e smorfie irrigidite la residua umanita' di certi esseri, ovvero cupidigia, astio, bulimia.

Figurarsi se qualcosa di simile puo' avvenire in quest'occasione.

No.

E poi Silvia e' viva, e' li con noi, anche se distante, in alto, sull'ultimo gradone di quell'anfiteatro, di quell'aula che e' casa sua.

Da lassu' ci guarda, serena, amorevole, bellissima.

E' lontana, ma ognuno di noi, i suoi amici, ne sentono la presenza, ne sono tranquillizzati, e pur non conoscendosi l'un l'altro percepiscono in quel legame comune una garanzia, una familiarita' certissima.

Sul palco sono le sue cose, colte nell'ultimo istante: libri dalle pagine spiegazzate da uso recente su comodini e scrivanie, quaderni d'appunti pieni di equazioni da rifinire, scarabocchi da colorare, ed ancora nel grammofono c'e' un disco che stava ascoltando, e qua e la ribolliscono strani strumenti scientifici, e sparsi un po' dapertutto trovi qualche fumetto, ed ovunque manufatti misteriosi.

Non c'e' competizione tra noi eredi, pur tanto interessati, perche' nessuno vuole prendere alcunche'.

E' il luogo come l'ha lasciato lei la sua eredita'.

Li noi torneremo, li noi troveremo unita'.

2 comments:

  1. Ma perché io non sogno mai!? :-)
    O forse non ricordo...boh!
    Un bacio Gio e mi raccomando: non stancarti troppo!

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  2. Mi manca moltissimo.
    Spero di incontrarla ancora prestissimo.
    Ed a te auguro i miei sogni :-)

    Ciao Sara!

    Gio

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