Monday, 17 June 2013

Adolescente



Ho incontrato un uomo.

Quarantanni, forse qualcuno di meno.

Lo diresti a prima vista brillante, senza dubbio sicuro di se', certamente abile, probabilmente narciso.


I primi capelli grigi, curatissimi, sono un elegante sofisticazione del cranio, sottili filamenti d'argento che accendono lo sguardo fiero e vivace, e la pelle abbronzata, il passo svelto ed il tono della voce freddo esaltano un'impressione di forza ed arguzia.

E' un adolescente del male tutto interiore che lo tortura.

In un angolo, costretto in posture improbabili, chiuso in un corpo deforme, imprigionato in quella gabbia cadente che sono le mie ossa, invisibile, l'osservo.

La mia adolescenza del male ha calcato gli anni tumultuanti della prima giovinezza, ed da allora, in ogni istante, l'esposizione addirittura parossistica della malattia e' rimasta la premessa di ogni mio incontro, benche' il tempo abbia deviato il corso dello spirito, che invece di seguire la spirale quasi ordinata della scoliosi ha scelto di distinguersi dalla retta diversamente, seguendo un cammino casuale, imprevedibile, insensato.


E' indulgente, o almeno piu' indulgente, il destino con gli adolescenti, coi bambini.

Ha pazienza.

Ti permette di elaborare, di maturare.
Perdona gli errori.

Lascia il tempo di darsi alla macchia, prima di venirti a cercare.

Quanto cinismo, e soprattutto quale odioso pregiudizio, il proprio, attende un uomo che si scopre adolescente del male.

1 comment:

  1. AnonymousJune 30, 2013

    Ehi, Achille piè veloce, ma vaffanculo.

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