Thursday, 16 May 2013

Tutto


Stamattina, appena scivolato fuori dal sonno ed ancora intorpidito dal buio della camera, stiracchiandomi oziosamente nel letto alle ripetute insistenze del nuovo giorno avrei voluto sfiorare il tuo corpo.
Avrei voluto scoprirlo nudo, disteso di fianco al mio.



Il lamento lieve, non privo di gioia, che accompagna il risveglio sarebbe stato di una voce diversa, dolce, serena, ed egualmente promotrice di deliziose perversioni e custode di indicibili segreti.

Mi piacerebbe scoparti.

Prenderti per i bei capelli, imprigionarti e stringerti in un groviglio di gambe e braccia, e bagnare di saliva ogni centimetro quadrato della tua pelle, e poi, dopo averti torturata di attesa, prendere la tua carne.

Ti confesso una cosa, con disappunto allegro, con compiaciuta perplessita': a quanto pare proprio io, che sono uno stecchino, li sotto sono un po' ingombrante per certe pratiche, ma lo stesso arde il desiderio di incularti, di infilartelo dentro tutto, cento, mille volte, e di sentirti gemere, e saperti percossa da quelle scariche elettriche e quei brividi che, cosi' mi ha confidato l'unica ragazza che mi abbia dato il culo, si sostituiscono o aggiungono al piacere piu' semplice dell'orgasmo vaginale, cui pensa allora la mano.

Non ho l'energie necessarie a compiere acrobazie tra le lenzuola, ma la fantasia non mi manca, e le dita affusolate e lunghissime, e l'ingegno, ed i ricordi stessi saranno al nostro servizio.

Per neppure un istante verra' a mancare l'amore. Perfino mentre ti staro' spingendo con tutta la foga di cui sono capace, e con le mani cercherai un appiglio incerto nelle lenzuola, ed infine, calcata dai colpi ripetuti fino al muro, piu' saldo nell'impalcatura del letto, l'amore si sara' al limite nascosto di sua volonta' tra le pieghe della passione.

I bacini, la carezze, le moine buffe precedono e seguono l'avventurette, le situazioni incandescenti, le follie di due amanti curiosi e impenitenti.

Il lavoro chiama, tesoro mio.

Tu resta pure a letto ancora un po', mi alzo prima io.

Corro in bagno, ed in 20 minuti sono pronto per uscire.

Sono gia' sull'uscio di casa, ed e' li che ogni volta ci diamo l'ultimo dei bacini ... anche se in verita' ogni tanto le cose non vanno come dovrebbero ma come vogliamo noi, e quell'ultimo diventa un primo ...

Ti avvicini a me, ancora sognante, e sei un sogno - il mio sogno.

Senza dirmi nulla, ti porti l'indice alle labbra.

Per una volta non fai di quel ditino una caramellina da pornostar, non te lo infili in bocca per simulare un pompino o un'inculata - la piu' bella perche' nello stesso istante immagino il tuo ano e vedo l'occhietti maliziosi che venero.

L'inumidisci appena, poi ti alzi sulle punte, e, rimproverandomi con un dolce 'pasticcione!', passi con il polpastrello sui lati delle mie labbra, li dove finisce spesso per seccare un residuo di pasta dentifricia che la miopia mi cela, e che di solito sono ben altri a farmi notare.

Queste sono l'immagini che mi accompagnano quando penso a te.

Questo e' un piccolo dono per una donna meravigliosa.

Questo e' uno specchio.

6 comments:

  1. Qualsiasi donna, credo, vorrebbe riflettersi in questo specchio, Gio.
    :-)

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  2. Io non ho nemmeno la fantasia! :( forse sono stata educata male!:)
    Baciotto e buon fine settimana, Gio! :)))
    Ps ognuno ha il proprio specchio! lo specchio della vita, hai visto il film?

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  3. Ciao Sara!

    No, non conosco quel film!

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  4. AnonymousMay 20, 2013

    oggi ti ho sentito dentro...e sono venuta a cercarti , trovando me, te,:)
    buona giornata Uomo

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    1. E se ti dicessi che stanotte ti ho sognata?
      Adesso lo scrivo :-)

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