Friday, 10 May 2013

Puttana, femmina, donna



Ti ho pensata molte volte negli ultimi mesi, Miriam.

Mi capitava passando per le vie immediatamente adiacenti al piccolo vicolo dove una porta sempre aperta ed inequivocabili insegne luminose indicano l'ingresso proibito di un bordello, ma anche facendo colazione da solo al Museo, dove avrei voluto vederti, da lontano, per caso, per la frazione di secondo in cui nasce un sorriso, confrontare la tua bellezza a quelle delle Dee.


Non ci si dimentica di te, e non parlo tanto di un corpo meraviglioso, sensuale, che a dispetto delle forme contenute, timide quasi, e' poi materia prima stessa d'erotismo.

Di te ricordo soprattutto qualcosa di tenero e fragile, qualcosa a cui davvero e' bello essere vicini.

Le poche parole che ci siamo scambiati, in inglese, che' usare l'italiano era difficile per te, quasi un dover posare la maschera che ti protegge in questa parentesi di vita, gli accenni a tua madre, alle difficolta', ai progetti per il futuro non erano patetici tentativi d'inganno, messeinscena per giustificare una scelta in qualche modo conveniente.

Erano tue.

Una volta ancora sono passato a trovarti, sempre con l'animo sospeso tra il desiderio di scoprirti seduta su quel divano sgualcito, e prenderti con me, e la speranza di saperti invece lontana.

Ho riconosciuto tua sorella in una delle ragazze in attesa, pur non avendola mai vista prima, ma di te, pudicamente, ho voluto chiedere ad un'altra.

Dopo aver sbrigato la pratica ho domandato di te, e le ho detto quel poco necessario perche' sapesse poi spiegarti chi ero, per far giungere fino a te il mio saluto.

Mi ha riconosciuto in parole tue, evocando cosi' in quella squallida stanza impregnata di sperma e tappezzata di contante della contentezza innocentissima per quel libro che un tale, ed ero davvero io, ti aveva regalato un giorno.

[magari seguira' approfondimento].

5 comments:

  1. Dal titolo
    Pensavo parlassi di me. Pensavo! Speravo a dire il vero.
    Ciao gio
    FG

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    1. Se mi dai carta bianca lo faro'.

      L'ho gia' fatto in verita', ma senza scrivere il tuo nome.

      Girovagare per il tuo diario, indugiare su un tuo cotpetto o una nota di piacere e' per un uomo come me avere visioni addirittura violente.

      Esiste una quota di femminilita' o rossore oltre il quale io perdo i sensi, lo sai bene.

      E tu sei oltre.

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  2. wow! :) sta invecchiando bene la donna della foto! :))
    Buon fine settimana Gio!
    bacio!

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    1. E' giovane :D

      Ciao Sara!

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  3. Sì? solo gelosia la mia! Eh? :)
    Baciotto! :)

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