Wednesday, 15 May 2013

Pensieri su femminilita' e saggezza



Non provo neppure a convincerti che il mio interesse per te eluda la vigilanza severa dei sensi e delle passioni.

E' troppo complessa la funzione, certamente non-lineare e spesso asimmetrica, che descrive l'attrazione tra uomo e donna, e dipende da un numero infinito di variabili; molte di queste sono ancora oggi nascoste al pur ininterrotto studio dell'uomo dell'umanita', ed ho motivo di credere che non si esaurira' mai il mistero, insondabile, alieno a noi stessi perfino quando a noi attiene.



Un bel corpicino, l'indole maialina e gaudente, la passione non trattenuta ma addomesticata con cura ... la giusta, naturalissima lode di queste presenze e' per certi insofferente alla compiacienza per le qualita' dello spirito, dei moti caotici delle emozioni, delle non commentate ma colte affinita'.

L'ho detto sopra, ed intendo dare corpo al mio proponimento: evito di puntare al cuore, che' prima comunque bisogna passare la carne, e li e' troppo facile cadere vittima dei sensi per conservare credibilita' e candore.

Ti parlo allora di me, e di cio' che di me amo.

Io godo e sono orgoglioso della mia individualita'.

Molte volte la solitudine cui mi hanno costretto fattori a me esterni, i medesimi che hanno promosso ed imposto di fatto una vita singolare, e' stata un ostacolo, uno scoglio sul quale si e' infranto il furore, e la risacca amara ha spento spesso l'ardore, raffreddato entusiami, aperto ferite profonde.

Stravolgo un dotto verso di Seneca:

"Non vi è vento favorevole per il marinaio che ignora la rotta."

E ti dico che per chi non ha meta di nocivo davvero c'e' poco.

Scontrarsi con l'ottusita' del prossimo, che e' sempre imbrancato, forte, cinico piu' per convenienza che per crudelta', equivale ad essere respinti da ogni aggregato sociale, ma anche a guadagnare una volta di piu' il mare aperto.

Benche' raramente, e solo se si ha, come diresti tu, culo, e' li che si trovano i nostri simili, e permettimi di chiamarli i giusti, i liberi, i saggi.

Non esiste piacere completo dove in qualche modo la convenzione impone un campionario di ruoli.

Svanisce l'attesa, quella cui ci educano le meraviglie, le sorprese, le rotture dei luoghi comuni.

A questo punto te lo dico, ma sottovoce, perche' piu' che tra noi due resti qui, nella mia testa: tu, bella donna, seducente, intrigante, allegra porcellina, sei soprattutto un esempio di saggezza.

2 comments:

  1. Accade che talune affinità
    non giungano ai gesti e alle parole ma
    rimangano effuse come un magnetismo.
    É raro ma accade. Può darsi
    che sia vera soltanto la lontananza,
    vero l'oblio, vera la foglia secca
    più del fresco germoglio.
    Tanto e altro può darsi o dirsi.
    Comprendo la tua caparbia volontà di
    essere sempre assente perché
    solo così si manifesta la tua magia.
    Innumeri le astuzie che intendo.
    Insisto nel ricercarti nel fuscello
    e mai nell'albero spiegato, mai nel pieno,
    sempre nel vuoto: in quello che
    anche al trapano resiste.
    Era o non era la volontà dei numi
    che presidiano il tuo lontano focolare,
    strani multiformi multanimi animali domestici;
    fors'era così come mi pareva
    o non era. Ignoro se
    la mia inesistenza appaga il tuo destino,
    se la tua colma il mio che ne trabocca,
    se l'innocenza é una colpa oppure
    si coglie sulla soglia dei tuoi lari.
    Di me, di te tutto conosco,
    tutto ignoro.

    Eugenio Montale parla di te

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  2. Ti sorprendera' forse ... ma io la penso esattamente come il nostro amico Eugenio.

    Le mie parole forse un po' confuse non sono che un corollario del tuo ragionamento su donna/troia, uomo/figo: in un modo che mi appare ovvio o inconcepibile a seconda dei punti di vista, io credo che tu davvero sia un esempio di virtu', onesta', saggezza.

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