Saturday, 25 May 2013

Esistenza

Vorrei saper credere negli dei, all'esistenza di un regno eterno destinazione ultima della vita, ed in un contatto misterioso ed arcano, ma possibile, sensibile, tra questo e l'altro mondo.

Vorrei saper credere nelle metempsicosi.


Non imploro di avere poi manifestazioni sovrumane, e dunque di godere di un privilegio sconosciuto alla maggior parte degli uomini, perche' di visioni ne ho gia' infinite, ed all'apparire degli individui che ho amato io sono davvero certo della loro presenza.

Vorrei solamente poter conservare l'altissima consolazione della loro serenita' anche quando le figure si fanno pallide fino a svanire, e mi gelano l'assenza, il vuoto, l'ineludibile silenzio.

Stanotte Silvia e' scesa due volte a parlare con me.

Non riesco rinunciare alla tirannia o alla convenienza della ragione.

Sono analitico, tagliente, rigoroso, severo, indisponente a volte.

Viviseziono argomenti, relazioni sociali, rapporti umani, ed ho la precisione fredda e imparziale di un chirurgo.

Nel sonno tuttavia mi allontano o sono espulso dal dominio della logica, e nel peregrinare vagabondo e randagio che segue non arretrano la metafora, la lirica, la capacita' di godere di un messaggio non esplicito, di cogliere il senso di una visione.

C'e' un alberello magrolino e fragile alla fermata del 25.

Ormai tutti gli altri intorno sono in fiore, e le gemme da tempo si sono fatte foglie, ma lui no, lui tarda a germogliare, ed il vento ed il freddo sulla nuda corteccia insistono ancora le loro barbarie.


L'osservo da settimane, e temo sempre di trovarne il tronco reciso, i rami raccolti in fascina, la fine segatura come sangue rappreso sparsa sul marciapiede.

Stanotte, al dileguarsi della pedanteria, cui spesso ancora corrisponde il dilagare di un affetto sincero, quella creaturina che ho amato afflitta e fragile, incerta del domani, sofferente e meravigliosa finalmente era luminosissima nella sua tenera veste.

2 comments:

  1. L'esistenza s'aggrappa con unghie e denti a sé stessa per perpetuarsi e sono sempre le cose apparentemente più fragili, quelle che poi ci riservano le metamorfosi più incredibili.

    Allo stesso modo il ricordo. Fin quando anche solo una singola cellula cerebrale nella mente di un estraneo ricorderà una mia sola parola, io continuerò ad esistere.

    E così è per la tua Silvia.

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    1. Hai ragione - era proprio questo che intendevo.

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