Thursday, 2 May 2013

Culo, moto, palloni



Culo, e assai piu' delle tette pur deliziose, moto, decisamente meno le automobili, che non ho mai imparato davvero a guidare, e poi palloni, piu' nello specifico quelli sferici che si prendono a pedate.

Semplice la vita, no?


Nel pomeriggio, di ritorno da un talk organizzato dal dipartimento di matematica, ospite un insigne cattedratico di Boston, mi sono infilato per le vie del centro, quindi ho seguito uno spigolo del museo di Modern Art fino a ### Square e da li ho puntato infine dritto verso il College.

Ci sono stato un paio di volte almeno, e so che al secondo piano, li dove un tempo erano forse aule di studio, silenziose ed austere, oggi c'e' uno dei bar piu' alla moda della citta'.

Vi trovi sempre, ed ad ogni ora, frotta di studenti scavezzacollo.

Oggi ero tra questi.

Ho ordinato una limonata, e l'ho bevuta a brevi sorsi, lentamente, con tutta la calma di questo mondo.

L'ho assaporata goccia a goccia, con tutta la calma necessaria per guardare il culo perfetto di una cameriera ventenne che faceva avanti e indietro dalle cucine, e si chinava appena, esibendo una prodosia magnifica delle forme, per posare sui tavoli boccali di birra o piatti carichi del solito fish and chips.

Che culo, Dio mio.

E' impossibile, scientificamente impossibile ti dico pensare ad altro con un culo simile nei paraggi.

E ti dico che aveva anche un visetto da ragazza allegra e vispa, e delle tettine che non sfiguravano affatto, e alle quali qualche attenzione residua avrei riservato, dopo aver palpato, inumidito ed esplorato ogni centrimetro quadrato di quel culo.
Avrei completato la venerazione di quel corpo snello, sodo, provocante.

Pieno di bei pensieri in mente, un bel culo di donna e' la realizzazione apicale dei sogni di un uomo saggio, ripromettendomi di tornare, ho preso per casa.

All'altezza del semafoto all'incrocio tra ### Road e ### Street mi aspettava una KTM 690 SMC nuova fiammente - la mia moto preferita, e l'unica erede possibile della Divina Indifferenza, la bestiolina che ho venduto prima di salire quassu'.

E' partita a razzo, alzandosi un poco sul davanti, esuberante come un purosangue ed un'erezione poderosa.

Ho traversato poi il grande prato di ### Park, che arriva a lambire il perimetro meridionale del mio district.

Ora che le giornate sono lunghe, ed il freddo meno pungente, rimbalzano ovunque i palloni sulla superficie umida e morbida del parco.

Ne ho sentiti diversi vibrare vicino a me, e ti confesso che speravo intimamente che qualche passaggio troppo lungo lasciasse scivolare fino a me una palla, e che potessi esibirmi in qualche palleggio, o in un semplice tocco di classe.

Non e' capitato.

Lungo uno dei viali camminava, lento e pensoso, un giovanotto ben vestito, elegante, qualcosa a meta' strada tra un gentleman ed uno spietato uomo d'affari.

Ad un tratto l'ho visto accellerare con decisione il passo, deviare dalla linea retta, prevedibile e spigolosa, che stava seguendo.

Correva verso un pallone sfuggito al controllo di un ragazzino.

Correva felice come un bimbo, e stava gia' impostando il tiro quando l'atleta, non so se senza rendersi conto di una meccanica gia' avviata o forse invece, preso dalla frenesia del possesso e della gelosia, proprio per spezzarla, ha recuperato di persona il pallone.

Un istante di fraintendimento, e poi di nuovo una porta sbattuta in faccia all'illusione infantile e gioiosa di un tiro ben assestato.

Culo, moto, palloni ...
Esiste un attimo di malinconia, se hai culo, moto, palloni?
Hai tempo di meditare, costruire e demolire, se puoi scopare quando vuoi, farti un giro dove desideri, sfogarti tirando calci ad un pallone di cuoio?

Chissa' come sarebbe la mia vita se vi fossero abbondanti dosi di culo, moto e palloni.

E soprattutto, chissa' come sarebbe la mia vita se vi fossero state abbondanti dosi di culi, moto, palloni.

Non mi ha istruito, il culo, introducendomi al mondo dei sensi e dei giochi per adulti.
Non mi ha inorgoglito, donandosi a me.

La seduzione, tuttavia, e' compiuta.
Non so cosa si esaurira' per prima, se la passione o la congiura che mi vuole negletto.

Vedremo - ma io fino a quel giorno saro' stato un amante per certi versi perfetto.

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