Saturday, 11 May 2013

Carta bianca


Non puoi davvero immaginare quante siano numerose le falsita' di cui ho disseminato questo diario.
Non ho mai smesso di mentirti.
Centinaia, migliaia di menzogne macchiano le pagine qui raccolte, e si infilano invisibili tra i vertici della punteggiatura, insospettabile di contenere balle, e precedono la stesura stessa di molti pensieri apparentemente intimi.


Quasi ogni detteglio, i nomi e le nazionalita' che ho assegnato alle persone a me vicine, le localita' ove ho ambientato le nostre vite, le occasioni che hanno propiziato o impedito determinate circostanze ...

Bugie.

Certo, ho fatto in modo da lasciare un legame evidente a chi un domani potrebbe riconoscersi in questo o quell'episodio o suggestione, ma comunque della moltitudine di accadimenti che qui ho raccontato quasi nulla e' esistito nei termini che ho riprodotto.

A margine di questo oceano di falsita', sono pochissime, per numero, le verita'.

La malattia.
Il dolore.
La solitudine.
Il vagabondare romito e strano.

Soprattutto l'amore dissennato per le donne.

Il desiderio.

Poche, scontatissime verita' che tuttavia arginano e rintuzzano l'orda imbarazzante dei particolari dopotutto inutili.

L'amore per le donne e' infinito, come lo e' il desiderio.

Nulla nascondo nella decenza, ne' impongo a questo incendio lo spazio ristretto cui dovrebbe costringerlo la mia natura di deforme, fragile creatura.

Ogni giorno, passeggiando per strada, aspettando l'autobus, in attesa del mio pranzo, incontro ragazze, giovani donne, quarantenni che vorrei deliziare di bacini, esplorare li tra le cosce, fottere nel primo cesso disponibile, portarmi nel letto.

Le prenderei completamente, senza lasciarne una sola cellula immobile.

Me ne scoperei ogni giorno una diversa, anche senza neppure conoscerne il nome, percependone esclusivamente la natura piu' animale.

Bastano due belle gambe, o un culetto delizioso, delle tette come Dio comanda, un'espressione birichina, e su tutto un volto velato di quella tristezza che conosco.

Qui nella dimensione delle lettere e' diverso, ma la peculiarita', questo sovvertire l'ordine cronologico e forse gerarchico della conoscenza, invece di ricondurre a freddi ragionamenti, esegesi controllata di impulsi naturali e pensieri articolati, glossa di quei misteri che sono l'erezioni, l'orgasmi e le fitte al cuore, finisce per amplificare la passione.

Brucia ogni cosa qui dentro.

Messo di fronte alla sensualita' femminile ho sentito l'urto del sentimento e del desiderio, anche ora li sento cozzare disperatamente contro i confini di me stesso, ed aggredire, respingere ed essere respinti dai miei limiti.

* (confini e limiti ... concetti differenti che un giorno forse cerchero' di comprendere meglio).

La mia vita e' inutile, priva di senso, folle, se tu non sei qui, se non posso fare l'amore con te.

'Tu' ...

I nomi delle donne per le quali ho perso i sensi, pur non avendo mai esposto l'olfatto, la vista, il tatto o il gusto alla loro presenza, ma conoscendone solo la voce o la testolina, al limite poche immagini, sono davvero quelli delle costellazioni che illuminano la mia volta celeste.

5 comments:

  1. No, non credo.
    Lo siete davvero :-)

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  2. Ed e' sempre un inizio per Diana.
    E' sempre una prima volta.

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  3. Ahh..certo che sai scrivere...Amore infinito eh? Bello...perchè infinito,appunto,e non eterno.
    Amore per tutte le donne..no..solo alcune,quelle che catturano..
    Di bugie è lastricato tutto il mondo del blog..Il mio,ne contiene pochissime...forse non è un bene...

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    1. Le mie bugie sono solo nei nomi ;-)
      La sostanza e' autentica - e si concentra nella mia passione per la Donna.

      Ciao :-)

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