Wednesday, 22 May 2013

Assopito

Sono svuotato, stanco, e tuttavia sereno.

Mi insospettisce l'assenza di dolore in una situazione che oggettivamente dovrebbe essere lancinante.


Io stesso me la ricordo insopportabile!

Ancora poche settimane fa non riuscivo a dormire la notte, e li, nelle pagine del diario e' incisa piu' che scritta una disperazione tremenda, e se non un episodio acuto, dovrebbe comunque macellarmi la consapevolezza di quanto e' ormai perduto.

Finisco per convincermi d'essere allora gia' cadavere, e dunque di aver perso quella sensibilita' nevrile ed altissima che, dopotutto, mi ha ucciso, ma anche fatto vivere ben oltre attese e possibilita'.

Prima che le consuetudini fossilizzassero i desideri in pratiche, prima che il tempo prosciugasse il vigore delle carni, e' intervenuta una morte per asfissia a terminare le solenni sofferenze dell'animo mio.

Sono il contenitore sigillato ed ermeticamente chiuso di un male che non ha smobilitato, non ha levato le tende ... ma piuttosto e' sceso in profondita'.

L'ho accolto in me come il cavallo di legno che solo riusci' a superare le mura di Troia.

Forse questi pensieri di giorni noiosi e grigi sono penetrati fino all'inconscio e li, nell'amalgama densa di immagini, ricordi, desideri e paure, si sono fusi fino a prendere forma di sogno.

Morte speculare, ti dicevo.

Muoio io, ma al funerale arrivo vivo, e solo.

Ho il compito, come ogni mortale di questo Universo, di lasciare poche parole prima di oltrepassare il confine.

Evoco poche creature, e sono solo femmine.

Ti lascio per ultima, come a prendere tempo, per recuperare nel ricordo, nel ricordo di idee piu' che di accadimenti, il tesoro, il residuo di cio' che sei stata per me.

Ma e' proprio il tempo cio' che non ho piu'.

Sento freddo, e tutto e' finito.

6 comments:

  1. Non sai come ti capisco...

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  2. E' allarmante.

    A presto

    Gio

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  3. Io sono ancora viva dentro e fuori e sento tutto il male che posso.
    Cerco di assecondarlo ma il bastardo procede troppo veloce.
    FG

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  4. Tu sei il fuoco greco, femmina :-)

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  5. Ho letto qualche tua pagina.
    Anche un po' di fretta.
    Ma intuisco, ancora una volta, che molto spesso l'arte si nutre di un humus scuro in cui il dolore è parte maggioritaria.
    Ecco, forse vorrei avere le tue parole d'amore nei confronti delle femmine.
    Ma forse esse hanno un prezzo troppo elevato.

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