Friday, 5 April 2013

Russell, Pirandello, le parole

S'aggirano come spettri, nella millenaria storia dell'uomo, le scoperte sconvenienti, scandalose, spudorate.

La prima di cui io abbia notizia e' quella di Ippaso di Mateponto, un aritmogeometra che, contravvenendo alle severissime regole della propria scuola, divulgo' non semplicemente dei risultati, si sarebbero dovuti comunque tenere segreti, ma tra questi propri i pochi che intimamente dimostravano l'infondatezza dell'ipotesi basilare della dottrina pitagorica.


Le sue dotte chiacchiere circa l'incommensurabilita' del lato e della diagonale del quadrato gli procurarono qualche maledizione, alcuni dicono fu semplicemente dato in pasto ai pesci, ma soprattutto scossero il mondo, inclinando ancora di piu' il piano scivoloso dell'intelleggibile, popolandolo di nuove ed ardue realta' da indagare.


...

Stregoni eretici che sperimentarono le misteriose proprieta' del fuoco, intrepidi che per primi intrecciarono giunghi per farne zattere, folli che precedettero i propri simili in una qualche forma di consapevolezza interiore ... dubito che costoro ebbero piu' fortuna che non l'imprudente Ippaso.

Ma se la natura fondamentalmente conservatrice della societa' biasima le rivoluzioni, salvo tollerarne o utilizzarne ipocritamente di tanto in tanto i fermenti e la vitalita' esteriori, e' per l'individuo stesso che ne e' anche solo parzialmente artefice che queste possono essere distruttive.

Nel 'Fu Mattia Pascal', una delle opere piu' celebrate di Pirandello, il protagonista, laico, si rammarica con un prete delle teorie eliocentriche, che fanno della nostro pianeta null'altro che una aggregato minerale tra tanti nell'universo, ricordando con malinconia, da fisico la trovo fuori luogo ovviamente ma la comprendo, il tempo in cui non tanto si credeva in Tolomeo, ma davvero la Terra era il centro di un Cosmo.

Piu' recentemente mi interrogavo sul paradosso di Grelling, una godibilissima trasposizione in linguistica dei risultati logico-matematici di Russell.

Non voglio essere pedante, e dunque non ti ammorbero' con troppi dettagli: d'altra parte il nucleo della questione non tratta di un risultato specifico, ma di un'attitudine che non esito a definire mostruosa.

Mentre nella storia dell'umanita' si sono scoperti via via numerosi paradossi, il piu' celebre e' forse quello del mentitore, ed ognuno di questi ha causato dei forti mal di testa e fatto tremare fior di costruzioni filosofiche, questo paradosso e' stato evidentemente inventato, ed introdotto come un bacillo artificiale nel gia' provato sistema di conoscenze umane.

Per farla breve, Grelling si invento' due aggettivi complementari, ovvero autologico ed eterologico, e dimostro' come 'eterologico' non rientra in quell'apperente tutto di cui si puo' avere facile intuizione.

Grelling e' responsabile di un paradosso che prima non esisteva.

Ho trasportato altrove, ho fatto mio il tortuoso temperamento di quest'oscuro personaggio.

Anche l'amore prima non esisteva, e poi l'ho inventato, solo per trovarlo intimamente distruttivo.

Cosi' la passione, le visioni fantastiche della carne e dell'anima.

Ma non riesco a dimenticarmene, e continua cosi' l'opera di setaccio e vivisezione.

2 comments:

  1. meglio non amare Gio, innamoramento fnisce presto! Solo sesso! :))
    Ti auguro un caldo,caldissimo fine settimana!
    Ciao! :)

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  2. Qui si battono ancora i denti maledizione!

    Stanotte ancora dormo con due piumoni!

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