Friday, 26 April 2013

Pensieri: sensi, intelletto, istinto

Sono cambiati i sogni.

L'inerzia, che spesso e' un tentativo piu' che un'abbandono, una costruzione di morte apparente perche' non mi punga la certezza di sprecare una vita, cioe' l'unica, non ha contagiato la dimensione onirica, che segue e si adatta alle circostanze con una precisione ed una duttilita' che forse mancano al temperamento, alla strategia, al desiderio.



Per anni ho volato, e se era facile spiccare il volo, piu' problematico era planare e poi atterrare.

Perfino negli anni in cui ho vissuto a Milano, o su, nel cuore riformato dell'Europa continentale, nel ridotto alpino degli anni del dottorato, erano le montagne della Valsassina a delimitare il dominio dei cieli: ne carezzavo le cime aguzze, e la vertigine era paura d'esserne trafitto in caduta.

Spesso cercavo, con risultati incerti, di guadagnare una terrazza, e da li entrare nella camera da letto di una bella donna.

Non passavo dalla porta d'ingresso.

Da un po' di tempo non volo piu', o almeno non con la frequenza e l'adrenalina di una volta.

Ho osservato, viceversa, il ritorno di altre tematiche, che riconducono all'infanzia, ai sogni buffi e semplici di un bambino, e che tuttavia l'elaborato silenzioso, interiore dell'uomo arricchisce, fa densi e pesanti.

Ieri, ad esempio, ero un giocatore della Juventus.

La partita finisce, e noi abbiamo vinto lo scudetto.

C'e' grande euforia tra noi atleti, e si stringono mani, e si grida di gioia.

Seguendo una fiumana di tifosi festanti, abbandoniamo lo stadio.

Allora mi accorgo che e' nell'oratorio del mio quartiere, dove sono stato bimbo anch'io, che abbiamo giocato.

Gli altri, seguendo la massa festante, scendono in citta', ma io so di dovermi fermare a casa, che' li si conclude l'esperienza di quella vittoria.

Pensieri, ossessioni di fica, tette e culi non smettono un secondo di compenetrarsi ancora di piu' con l'aulica scienza delle lettere, dei sentimenti e dei pensieri.

Anche se con risultati compromessi dai limiti della mia intelligenza e da quelli, superiori, del corpo umiliato piu' che massacrato dal male, sono convinto che questa fusione di sensi, intelletto ed istinto sia uno dei massimi raggiungimenti della mia esistenza.

Non rinuncio a nulla di cio' che ho racimolato o costruito.

Mi sono accorto di essere attratto dalle donne che ero un bambino.

Io, ed avevo certamente meno di 9 anni, immaginavo nuda una mia compagna delle elementari, una bella bambina dai capelli rossi.

Una sera d'estate, proprio all'oratorio, qualcuno volle prendersi gioco di me, dicendomi che piacevo a 'Jessica', una ragazzina che aveva forse un anno o due piu' di me.

I suoi splendidi ricci castani sono stati i primi che ho osservato.

La ricordo seduta, la ricordo di spalle, confusa dalla miopia piu' che dall'ingenuita' e dall'inesperienza di un bimbo che si scopriva gia' in quel vortice che ha nel suo centro la femmina.

L'intelletto, che ha lasciato chiazze di balugine qui e la, mi istruisce circa la costruzione esatta delle circostanze, dei metodi, della tensione che il contatto fara' collassare in un istante.

La semplice pratica sessuale, disinibita, cruda, esaltata dalle prestazioni salde del corpo, puo' godere ulteriormente, se sa prepararsi con un concerto di complicita' per le quali l'immaginazione, che esprime paradossi, ironia, perversioni, sottili arzigogoli, allestisce strutture e tempi.

L'istinto non sottende solo a riconoscere, ma soprattutto al farsi riconoscere.

Ti dono tutto me stesso, tutte le mie risorse.
Reciprocamente, di te prendero' ogni atomo.

6 comments:

  1. E' una questione di cellule.
    FG

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  2. Quasi tutte grigie, nel mio caso.
    Alcune, comunque, rosse.

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  3. Ci mancerebbe! mai rinunciare a nulla! ;)
    Buon fine settimana Gio!
    Ps tutto bene? passato il freddo? :)
    da noi ieri si moriva dal caldo!

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    1. Qui oggi fa ancora freddo ... non si morira' di caldo nemmeno a Luglio, lo so bene :D

      Speriamo almeno non piova domani ... vorrei andare a camminare!

      Ciao Sara!

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  4. no niente mance...per carità! :) ci MANCHEREBBE, volevo dire!

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