Wednesday, 3 April 2013

Pensavo


Pensavo tante cose (prima di conoscerti).

Che sarebbe stato un corpo a sedurmi.
Lineamenti ad innamorarmi.
Un odore a ricordarmi, a ricondurmi, ad ossessionarmi.

Pensavo che al tuo sesso avrei consacrato le mie autentiche risorse d'uomo.

Mi sbagliavo.

C'e' una nudita' ulteriore, un'aderenza piu' perfetta di quella che e' offerta dall'unione della carne e del sale.

Ti denudi con un gesto, un fraintendibilissimo cenno d'intesa, anticipandomi, lasciandomi una volta di piu' senza parole.
Questi prodigi sottili, questo confondersi di causa e fine, questo sentimento nuovo ... io li ho scoperti in te.

5 comments:

  1. C'e' una nudita' ulteriore, un'aderenza piu' perfetta di quella che e' offerta dall'unione della carne e del sale.

    Io l'ho scoperte in te.

    Stupenda frase Gio! :)) l'avessero detta a me ...dopo la malattia!
    Buona notte e baciotto!

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  2. Ciao Sara :-)

    L'avessi potuta dire e non solo scrivere io stesso, dopo la malattia :-)

    Gio

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  3. E' vero! :-)
    Buona giornata, Gio

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  4. Replies
    1. Un'intera, elaboratissima teoria della gaudenzia, oh Femmina :D

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