Wednesday, 3 April 2013

Non smetto



Non smetto quasi mai di essere analitico, ma dove non puo' spingersi la ragione con i suoi mezzi un po' cinici ed affilati, capaci di sezionare, rivoltare, e ricomporre meticolosamente, e' la poetica ad aiutarmi ad interpretare la realta'.

Allora, naturalmente, perdo in risoluzione, barcollo, smarrisco la proprieta' fondamentale del metodo scientifico, la riproducibilita', ma a volte guadagno in rapidita', e realizzo quello che, con un termine non esattamente reso in italiano, gli anglosassoni chiamano 'insight'.

Violenza, paura, amore, attrazione fisica ... sono questi i fattori che esautorano la razionalita' di ogni potere, ed affidano ai sensi, ed ad una natura ancestrale e nascosta, il mio destino.

Quando la violenza turbatrice dell'emozioni si placa, e sedimentano in forma di ricordo le emozioni vissute, torna ad amministrare i suoi beni la mente acuminata ed indispettita.

Mi tortura allora, ed io qui io vedo davvero una forma di ritorsione di una creatura troppo arrogante e viziata per accettare di essere seconda.

Evoca la solita, dettagliatissima lunga catena di protasi e apodosi, ed io, incapace di sciogliermi da un giogo cui mi affido troppo spesso, in preda ad una furia che non si immagina in questo corpicino aguzzo e fragile, torno ad attendere una nuova visione.

La musica, l'arte in genere, la lettura contagiosa, l'adrenalina di una serpentina d'asfalto divorata in fretta ... funzionano, ma non sono che succedanei.

Succedanei di quel qualcosa che sei tu. (continua ...)

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