Sunday, 14 April 2013

La citta'

Oggi la citta' e' febbricitante.

E' tiepida l'aria, eppure sono convinto di aver visto anche stamattina fiocchi di neve.


Il vento, che soffia furibondo, e strappa grossi rami dai pini del viale, li porta da chissa' dove.

Immagino, in alta atmosfera, la compenetrazione violenta di flussi d'aria calda e fredda, ed il moto vorticoso di una particella sperduta, e la sublimazione, e il condensarsi, di ghiaccio e vapore.

Brucia la gola, e i brividi che contraggono la pelle sono equivalenti alle vibrazioni del tessuto della citta' sferzata in tutta la sua estensione dalla violenza del vento.

Le pareti verticali dei palazzi, le superfici levigate delle strade, le fronde degli alberi, i fili d'erba dei grandi prati ... tutto sembra partecipare ai sussulti dell'animo mio.

E' stato un fine settimana orribile: ho lavorato moltissimo, ed i prossimi giorni saranno pesanti, e forse scalfiranno quello che sembrava una piccola oasi di tranquillita'.

Cosi', proprio cosi' godo allora pienamente dell'eccezionale inospitalita' di questo feudo delle forza di natura, non ancora assoggettato alle comodita', all'ordine, alla monotonia dell'indolenza umana.

Dentro ho lo stesso vortice che e' in cielo.

Quando qui vuole pungere, punge il freddo.
E l'urlo di un gabbiano ti puo' svegliare nel cuore della notte, e non sei mai solo, che' sussurrano, e gracchiano, e spifferano gli spiriti del tempo.

Adesso chiudo gli occhi e dormo.

2 comments:

  1. Ehi,ti sei svegliato? Dormire troppo non va
    bene! :(
    Ciao Gio, tutto a posto il lavoro!

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  2. Mamma mia sto lavorando troppo e sono fuso!
    Ciao Sara!

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