Wednesday, 10 April 2013

Improbabile


Stamattina mi sono alzato presto, almeno relativamente ai miei standard di dormiglione cronico, insonne e viziosissimo.

Oh, amore mio, quando saremo in due in questo letto avro' ancora piu' ragioni, e santissime, per ritardare ogni giorno il ruvido contatto con i vestiti, rimandare l'attimo in cui l'aderenza appicciosa della suola gommosa sul piede soffoca la pelle delicata, ed tutelarci dall'asprezza dell'aria tagliente del mattino.



Giocheremo, vero?

Va bene: se proprio insisti ti scopero' a dovere, in tutte le posizioni che vuoi, ma almeno concedimi di tanto in tanto il gioco, i bacini, le fusa da gattina, e tutti quei gesti buffi che non si possono equivocare, che' sono propri esclusivamente dell'amore.

Torniamo alla realta', che oggi e' meglio ...

Avevo in programma di incontrare una giovane ricercatrice tedesca, Monica, che l'ipotesi di una collaborazione, vagheggiata e caldeggiata da un suo collega che conosce i nostri lavori piu' recenti, ha spinto fin quassu'.

Assonnato e lievemente infreddolito, anche stanotte siamo arrivati a sfiorare lo zero e tu, assai colpevolmente, non eri qui a scaldarmi, stavo salendo le scale che dall'atrio accompagnano al primo piano, quando un 'Hi Giovanni' proveniente dal basso, dai divani all'ingresso, mi ha colto di sprovvista.

Mi giro.

Una ragazza.
Carina, bruna, dai tratti delicati e gentili.
La pelle olivastra dice 'madre ispanica'.
Mai vista prima.

'Hi' rispondo stupito.
Un attimo di silenzio, quello che concedo al prossimo per dire 'Oh, sorry ... you're not the Giovanni I thought'.
Nulla - come al solito per altro.
'Do I know you?' le chiedo infine, non sapendo come altrimenti dissimulare la mia sorpresa, ma al contempo non derogando ai principi dell'educazione e dell'accoglienza.

Avresti dovuto vedere il suo viso, sorpreso, allegro, rincuorato dalla mia improbabile semplicita'.

'Yes, of course! We were together in ###, don't you remember?'.

E' vero, eravamo assieme a ###, ma i miei occhi non se ne sono mai resi conto.
 (e' perche' non vedo che te ... amore mio <3 br="">

Improbabile semplicita' ... quella insomma che non ti aspetti in un tizio solitario, arcigno, dedito allo studio dell'algebra e dell'equazioni d'onda e che non tuttavia non pensa che alla donne.

2 comments:

  1. Leggerti è sempre meraviglioso. Come sfiorare il sublime. Ma riascoltare, dopo tantissimo, questo pezzo, oggi, è come aprire un cassetto e trovare un gioiello di cui ti eri scordato. Grazie! ;-)

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  2. Secondo me quel gioiello sei tu.
    Sei tu, e non sei cambiata nonostante quel 'dopo tantissimo' :-)

    Ciao :-)

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