Thursday, 14 March 2013

Vorrei



Vorrei dirti tante cose, stasera.

Te le direi, ma gia' da idee si schiantano a terra, prima che le parole possano offrire loro un rifugio sono gia' maciullate e scomposte.

Le idee ... le piccole cose di casa mia.


Una bambolina sul como', all'ingresso, e' li che attende di essere finalmente spedita a destinazione.

E' per Alice.

Quando ci siamo incontrati, nella sua Praga baciata appassionatamente dall'ultimo sole di Settembre, a due passi dalla imponenza oscura della Torre delle Polveri, lei indossava dei bei pantaloni a zampa d'elefante.

Le calzavano a pennello, aderenti e sodi, nella parte alta delle cosce, e scendendo, allargandosi dal ginocchio in giu', fino ad essere ampie e oziose vele alla caviglia, rimandavano allo stile sofisticato di certi disegnatori giapponesi, che cercano, come insoddisfatti dei tratti somatici asiatici, nei corpi delle donne occidentali il perfezionamento di una loro idea di femminilita'.

Te l'ho mai detto?

Alice e' bellissima: alta, splendidamente formosa, un infinita' di capelli lunghissimi e smossi, ed un viso nel quale leggere l'infinito che e' la donna ... e l'imbarazzo nel parlare di lei come 'corpo' mi impedisce di dire di piu', ovvero di dire qualsiasi cosa.

Di nuovo, trovandola in internet, le vidi ancora calzati dei jeans alla moda ai tempi dei nostri genitori, e dunque le chiesi dei suoi gusti.

Eh si, le piacciono proprio quei capi un po' desueti, ormai rari a vedersi nelle nostre citta'.

Per Natale avrei tanto voluto donarle una bambolina con pantaloni a zampa d'Elefante ma, credimi, non e' poi cosi' facile trovarne.

'Bell bottom trousers' li chiamano da queste parti.

Passavano le settimane, si avvicinava la fine di dicembre e le mie ricerche erano infruttuose: gli ultimi tentativi, visite inconcludenti in negozi di giocattoli, mi obbligarono infine a desistere.

Mi decisi allora per qualcosa di meno ricercato ma egualmente sentito.

Gia' a gennaio pero' trovai su amazon quella bella bambolina che vedi in alto, e l'etichetta non puo' mentire: quelli sono proprio pantaloni a zampa d'elefante!

Le somiglia perfino, pensa un po'!

Ho atteso, prima di spedirle questo dono.

Non volevo sembrare insistente, inopportuno, invadente.

Cosi', piano piano, mi sono abituato alla sua presenza.

Alice mi aspetta a casa ogni sera: apro la porta ed e' lei la prima cosa che vedo.
La saluto, sai?

Presto scrivero' poche righe, l'infilero' nella scatola, impacchettero' il tutto e scrivero sul dorso di una busta l'indirizzo di una ragazza che vive a Praga, e tuttavia e' anche qui.

Stasera, in preda a rantoli incomprensibili, a questo penso.

PS: i miei fratelli mi hanno invitato a giocare a Ruzzle, applicazione per smartphone che sta contagiando migliaia di italiani.

Se vuoi giocare con me cerca Sir-Gio.

Sono io.

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