Tuesday, 12 March 2013

Li ti cercavo

 
Stamattina il sole, splendido e freddo, lastricava di luce bianchissima placche di ghiaccio, lamiere di automobili, vetrine di negozi tirate a lucido.

Era un tripudio di colori vivi e brillanti: in cielo, lungo il marciapiedi altrimenti stinto, rugoso e spento, e perfino sui volti, dove facevano capolino, nonostante il gelo, sorpresa e meraviglia.

...

Alla fermata del 16, sotto un ombrellino calato basso, tenuto con la mano come la tesa di un cappello a riparare il viso dal vento stizzoso, era una bella ragazza, in attesa dell'autobus.

Lo sfondo, sfumato dalla foschia densa e pungente del mattino, era l'impalpabile quinta della mia immaginazione infinita. 

Li ti cercavo.

PS: mi sono accorto di aver messo assieme i ricordi di due mattinate. Troppo lavoro, troppa confusione in questa testa vuota.

2 comments:

  1. una crasi di tempi ??!! Sarà colpa di quel tempo freddo che ti costringe ad abbracciare il tepore delle cose belle ??!!
    P.S.: ... ieri sera, all'aperitivo lungo con le amiche, si pensava di trasferirci a Fuerteventura ... odio il freddo, però mi piace come lo racconti tu !

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  2. Ci sono giorni in cui vorrei essere solo una lucertola, stesa al sole di una poesia di Montale.

    E tuttavia so che il gelo, che pure mi piega ogni giorno, e' piu' congeniale alle mie peregrinazioni :D

    Ciao Silvia ....
    Mandami una cartolina quando arrivi ;-)

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