Sunday, 3 March 2013

Cronaca

Sono uscito di casa verso mezzogiorno, nell'ordinaria uniforme da 'sir' che mi accompagna ovunque, soprabito lungo, sciarpa scura, cappello a tese strette, ma per una volta barcollando, quasi piegato sotto il peso di un borsone colmo oltre misura di camice e pantaloni.


Mi avresti preso per il piu' elegante dei 'vu cumpra'', o per il piu' buffo dei 'sir', sai?

Non mi ero spinto cosi' conciato in strada senza una ragione!

Ricordavo d'aver visto, in una nicchia lungo lo spigolo esterno del quartiere, una lavanderia, e mi ero deciso finalmente di andare oltre il risultato sconcertante se non approssimativo, stropicciamento dei tessuti, residui di macchioline all'apparenza indelebili, che la mia lavatrice, ai comandi di ordini un po' strampalati, restituisce.

Mi ero stancato di stirare i pantaloni semplicemente facendoli aderire, nella fase dell'asciugatura, ai pannelli dei caloriferi, e anche preventivando una certa spesa ero intenzionato a pretendere un servizio completo: lavaggio a secco per alcuni capi, abbondante uso di ammorbidente per altri, stiratura impeccabile, e ancora gran trionfo di dettagli d'alta sartoria: rinforzo di collari, rifinitura di pieghe ormai smussate dall'utilizzo e dall'incuria, ripristino di cuciture sfilacciate ...

Ovviamente la lavanderia che cercavo aveva chiuso due settimane prima per lasciare posto ad uno dei tanti fast food nei quali la gente entra, mangia di fretta e finisce naturalmente per macchiarsi di sughi straunti e olii idrofobi.

Preda di disappunto, tieni presente che la giornata era quasi primaverile e non intendevo certo sprecarla vagando alla ricerca di una lavanderia, dopo un attimo di smarrimento, condito di imprecazioni e illazioni circa la malignita' del fato, mi sono risolto ad invocare l'aiuto della tecnologia.

Nonostante lo splendore di Elio Re rendesse la cosa alquanto difficoltosa, ho dato un'occhio, con il telefono, all'offerta in zona.

In seguito ad un'attenta riflessione, e combinando fattori quali distanza, commenti favorevoli, simpatia, vicinanza alla mia meta, mi sono infilato in un taxi: destinazione 'The chinese laundry'.

Situata in una viuzza stinta, ombrosa e deserta, la 'Chinese laundry' mette subito in difficolta' il potenziale cliente rendendo praticalmente invisibile all'occhio umano l'individuazione della sua porta d'accesso.

In effetti inizialmente mi sono infilato in un'attivita' collaterale, dalla quale mi hanno indicato gentilmente poi il giusto ingresso.

La sorpresa, trovandovi solo lavoratori locali, e' stata grande, e in un altro giorno mi avrebbe forse suggerito riflessioni sul 'mondo' che cambia.

Non mi impiccio, di sabato, se c'e' l'alabastro malleabile nel cuore, di faccende socio-politiche.

Ho mollato sul bancone il malloppo, ed adesso nel portafogli ho un foglietto giallo con scritto su il mio nome e 'mercoledi'.

Il mio sabato e' iniziato cosi'.

Continua ...

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