Saturday, 16 March 2013

Cronaca grigia

Giornata assolutamente uggiosa.

Sono uscito vestito pesante, con l'intenzione di tornare nei boschi, ma il freddo era tanto pungente e il nevischio tanto acquoso che ho deciso subito di restare in citta', per fare poche compere.



Ho recuperato quel che cercavo, stringe e lucido per le scarpe, una borsa dell'acqua calda per tenermi compagnia di notte, qualche vivero.

Unica nota della giornata, la bellezza di una ragazzina adolescente.

Camminavo pensoso e nero lungo l'ampio corridoio di un centro commerciale quando ho incrociato un gruppetto di giovani donne, sciocchine e allegre.

Scherzavano, e giocavano coi loro telefonini.

Una di loro si era attardata in un negozio di vestiti, e attraverso la vetrina, allarmata, vedeva ora la sue amiche allontanarsi.

Queste all'ultimo si sono accorte di lei, che trovandosi li, osservata, praticamente nella vetrina come una divetta smorfiosa e osannata si e' messa in posa, con un lieve gioco d'anca, e alzando la mano su, a sfiorare la fronte, con il palmo rivolto all'amiche in un gesto di parossistica teatralita' prendeva parte all'improvvisata sceneggiata con solarissima gaiezza.

Ti avrebbe strappato un sorriso quell'atteggiamento da stella del cinema, travolta da passioni buffe e parodistiche: erano sufficienti per inscenare un gioco innocente.

Mentre ammiccava come una giovane dea, urtava uno dei manichini.

Ecco.

In una frazione di secondo, in un intervallo temporale impossibile da misurare se non con il cuore, avresti visto il viso contrarsi in una smorfia di preoccupazione, e gli occhi volare bassi, e le mani cercare goffamente il braccio del manichino.

E' durato un attimo

2 comments:

  1. Non mi piace pensarti al gelo e lontano dall'italia...Torna!
    Come stai Giò :)
    Un bacio!

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  2. Ahime Sara, oggi non sto bene!
    Fa freddo fin dentro alle meningi!

    A presto :-)

    Gio

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